Il punto mondiale: i talenti della Juve non giocano, e gli altri?

di Stefano Francesco Utzeri |

Il mercato tiene banco tra i tifosi bianconeri a tal punto che in molti al mondiale hanno osservato attentamente soprattutto le prestazioni di obiettivi e sogni, piuttosto che dei giocatori che ad oggi vestono e vestiranno la maglia bianconera.

I giocatori della Juventus impegnati nella rassegna mondiale sono ufficialmente undici, ma come sappiamo Stephan Lichtsteiner (che seguiremo sempre con grande affetto) lascerà la Juventus dopo la scadenza del contratto e già accasatosi a Londra, sponda Arsenal, rimane dunque da fare un bilancio dell’esordio mondiale degli altri dieci juventini. Come sono andati i nostri?

Un bilancio equilibrato per i dieci bianconeri. I più positivi sono stati sicuramente Mario Mandzukic e Rodrigo Bentancur.

Il croato ha giocato 86’ ed è stato protagonista della vittoria della sua Croazia, propiziando il gol dell’1-0 e guadagnandosi il rigore del 2-0, poi trasformato da Luka Modric. Il centravanti è stato sicuramente il più incisivo tra i bianconeri nella prima giornata del Mondiale.

Bentancur si è distinto invece nella vittoria sofferta dell’Uruguay sull’Egitto. El Lolo, all’esordio nella manifestazione iridata, schierato nel classico 4-4-2 del santone Tabarez, si è reso protagonista di un’ottima partita d’ordine e copertura, stabilendo peraltro il record di tocchi (104) e passaggi completati (81) per un calciatore uruguaiano in una partita dei Mondiali dal 1966. Poi ancora il meno peggio, autorevole, nella vittoria di misura contro l’Arabia Saudita.

Già fuori Medhi Benatia. Il capitano del Marocco era all’esordio nella fase finale del Mondiale e la sua Nazionale mancava ai Mondiali dal 1998: Cristiano Ronaldo non perdona e al difensore insieme ai suoi compagni non restano che gli appalusi e i complimenti di Alex Del Piero tra gli altri. Il Marocco non è riuscito prima a sfondare il muro iraniano, ed è stato beffato da un’autorete nel finale come da un gol poi a freddo da parte del solito Cr7 (ovviamente non senza qualche polemicuccia a fare da coda lunga ai fatti del Bernabeu). Benatia, nonostante le solite sbavature che ne hanno caratterizzato la pur ottima stagione bianconera, ha fatto il possibile per la sua Nazionale, andando anche vicino al gol che ha nelle sue corde (chiedere info al Milan).

Note negative nonostante il buon minutaggio per Szczesny e Khedira. Il numero uno polacco è stato protagonista di una prestazione negativa nella sconfitta della sua Nazionale col Senegal. Incolpevole sul primo gol, l’uscita avventata su Niang in occasione del raddoppio senegalese pesa sul risultato e segnale negativo per il prossimo numero uno bianconero, che condizionato dall’errore, ha rischiato successivamente su un’altra uscita tutt’altro che irreprensibile.

Sami Khedira è risultato il peggiore in campo della nazionale tedesca, sorprendentemente sconfitta dal Messico, confermando le impressioni negative lasciate agli occhi dei tifosi bianconeri dopo l’ultima stagione. Molle, lento ed impreciso, si è reso protagonista del pallone perso che ha dato il via al contropiede che ha portato al gol-vittoria del Messico. Khedira è poi uscito dopo una sola ora di gioco. Se tanti avevano pensato che si fosse risparmiato in vista di questo Mondiale, pare si siano decisamente sbagliati. E lui twitta, da buon juventino tutto sommato: “Ora serve lavorare duro”.

Pochi o nessun minuto per il resto dei bianconeri. Matuidi è entrato nella Francia sul risultato di 1-1 e ha giocato solo 12 minuti, e i transalpini, forse solo per coincidenza, hanno trovato subito il gol della vittoria.

Per Pjaca e Higuain, stessa sorte, con esiti diversi. Il croato è entrato proprio al posto di Mario Mandzukic, ma non ha inciso sulla partita, che la Croazia ha condotto fino alla fine in scioltezza. Il Pipita è entrato nel caos dell’albiceleste a 5’ dal termine, ma nonostante la determinazione mostrata nei pochi palloni giocati, non ha trovato la giocata che avrebbe portato l’Argentina in trionfo.

Difficilmente giudicabile la mezz’ora giocata da Juan Cuadrado nella sconfitta della Colombia col Giappone. L’esterno bianconero, nonostante la titolarità, è stato sacrificato sull’altare degli equilibri di squadra al 30’, quando la Colombia era già in 10 e sotto di un gol.

Non hanno invece giocato nemmeno un minuto per i due giocatori di maggior talento della Juventus: Douglas Costa e Paulo Dybala. Il brasiliano era annunciato in panchina, reduce da un guaio muscolare che lo aveva costretto a stare fuori anche dalle amichevoli pre-mondiale.

La panchina per l’intera partita di Paulo Dybala ha confermato che il CT Sampaoli vede nel numero 10 bianconero l’alternativa a Leo Messi, ma non vede un calciatore in grado di giocare assieme al fuoriclasse del Barça.

Ora la seconda giornata, in attesa della Joya e di Flash, male che vada ce li godremo ancora noi…