Il punto mondiale: il primo gol bianconero e l’orgoglio HD

di Stefano Francesco Utzeri |

Seconda giornata, ma è già tempo di bilanci per i bianconeri al Mondiale, per quasi tutti l’avventura iridata sta cominciando ad assumere tratti esaltanti o particolarmente deludenti.
Se per la prima giornata siamo partiti dalle note liete, questa volta vogliamo cominciare con le cattive notizie, perché la situazione comincia ad essere particolarmente travagliata per Sami Khedira. Il centrocampista tedesco, che avevamo detto essere uno dei peggiori, se non il peggiore in casa Mannschaft nella sconfitta contro il Messico, contro la Svezia non è nemmeno sceso in campo. Il ct Loew gli ha inizialmente preferito il mediano del Bayern, Sebastian Rudy, e quando costretto a sostituire quest’ultimo ha deciso di sbilanciarsi ulteriormente inserendo Gundogan. Brutte notizie da casa Khedira dunque, che continua a confermare il declino fisico ad altalena dell’ultima stagione (acuto: il doppio match di Coppa contro il Real Madrid), la sua Germania comunque si è messa nelle condizioni passare il turno, nonostante lo spavento.
Per addolcire passiamo alla vera nota lieta di questa seconda giornata, arrivata all’ultima partita di questa giornata: Juan Cuadrado.
Uscito per motivi tattici contro il Giappone, contro l’inguardabile Polonia (di un ancora non positivo Szczesny) Juan fa fuoco e fiamme contro la malcapitata difesa polacca, dribbling, corse a perdifiato avanti e indietro sulla fascia destra, ed infine il gol, la prima vera firma bianconera a Russia 2018. Migliore in campo della Colombia assieme agli altri due assi dei Cafeteros, James e Falcao.
Tutto in gioco ora per la Colombia, che nell’ultima giornata giocherà contro il Senegal.
Bene ancora una volta Bentancur, ancora titolare e sempre diligente, attento e ordinato, pur contro la non irresistibile Arabia Saudita. Massimo risultato col minimo sforzo per l’Uruguay di Rodrigo, che avanza agli ottavi.
Ci sono poi altri due bianconeri che hanno già superato il turno, e sono sicuri del primo posto nel girone: Mario Mandzukic e Marko Pjaca e la loro Croazia hanno distrutto l’Argentina (di cui parleremo più avanti). Mario Mandzukic in campo 90’ ha giocato la solita generosa partita, aiutando i suoi compagni a vincere contro l’Argentina sempre più nel baratro. Per Marko Pjaca invece nemmeno un minuto e riflessi di mercato che fanno intuire una possibile marginalità in seno alla Juve.
Va avanti anche Blaise Matuidi, tornato titolare nella sua Francia. Giocando largo a sinistra ha aiutato i bleus a portare a casa altri 3 punti sofferti. Partita di grande quantità come al solito per il centrocampista bianconero, guadagnandosi una piena sufficienza nei 90 minuti giocati.
Si deve ancora guadagnare un posto agli ottavi, ma ha già rischiato tanto il Brasile, che contro la Costa Rica ha dovuto attendere 91 minuti per sbloccare il risultato. L’ultima decisiva partita la giocherà però dovendo fare a meno di un super Douglas Costa, l’11 bianconero è entrato nella ripresa, esordendo al Mondiale, ribaltando il Brasile, cambiando il ritmo, e servendo anche l’assist per il 2-0 della Seleçao, tuttavia l’esterno carioca ha sofferto un nuovo infortunio muscolare che lo terrà fuori per la sfida contro la Serbia.
L’Argentina è sempre più nel baratro, ma Gonzalo Higuain e Paulo Dybala hanno finalmente potuto almeno provare a dare il loro contributo per salvarla. L’albiceleste è affondata sotto i colpi della Croazia, per il Pipita e la Joya poco meno di mezz’ora nella quale entrambi hanno dimostrato di poter dare una mano alla loro nazionale, determinati e volenterosi anche se imprecisi, ma i problemi dell’Argentina sono tanti e difficilmente risolvibili. I vice-Campioni del Mondo sono ancora vivi, ma saranno necessari i 3 punti contro la Nigeria, altrimenti l’HD sarà costretta a tornare in anticipo a casa.
Escono invece dal Mondiale anzitempo Medhi Benatia e Wojciech Szczesny.
Bene ancora Medhi Benatia, nonostante due occasioni non sfruttate per segnare e tenere dentro il Mondiale il suo Marocco. Il centrale ha giocato una buona partita contro il terribile Cristiano Ronaldo, che ha comunque messo la firma sull’addio alla Russia dei marocchini.
Male, come detto, Wojciech Szczesny, come tutta la sua Nazionale, partita testa di serie del proprio girone, e già fuori dal Mondiale con un solo gol all’attivo e ben 5 subiti. Il portiere dopo l’errore in compartecipazione con i compagni sul secondo gol del Senegal, ecco l’errore, ancora con la partecipazione della totale distrazione, che provoca lo 0-1 colombiano. Szczesny sbaglia l’uscita sul cross morbido di James Rodriguez, e lascia la porta sguarnita, a Yerry Mina.

Hanno finalmente avuto minutagggio i due grandi talenti della talenti di casa (Dybala e Douglas Costa) con risultati alterni. Preoccupano invece le situazioni di Khedira e Szczesny, vere note negative bianconere fin qui di Russia2018.