Il punto più basso. Mister Pirlo: “Obbiettivi non cambiano, deve cambiare la testa”

di Riccardo Sgroi |

Pensiamo a qualificarci per la prossima Champions, altro che Scudetto. Mister Pirlo?

“Non c’era troppa pressione, c’era il dovere di fare una partita migliore di questa e non l’abbiamo fatta. Siamo incappati in una giornata storta e quando fai questo genere di partite non riesci a portare avanti il tuo lavoro” – Altro che giornata storta. Episodi a parte, il punto più basso di questi nove anni.

“C’era la voglia di vincere la gara, ma sapevamo che sarebbe stata difficile perché il Benevento si difende bene e con due linee molto compatte. Siamo stati frenetici, abbiamo sbagliato tanto e non siamo riusciti a portare a casa il risultato” – Il Benevento ha fatto una buona partita, organizzata e solida dal punto di vista difensivo. Noi siamo stati sterili, incapaci di concretizzare le nostre occasioni e superficiali al punto da regalare loro il vantaggio.

“Dobbiamo continuare a credere allo scudetto, il nostro obbiettivo non cambia ma dobbiamo cambiare la testa perché indossiamo una maglia importante che va sempre onorata” –  Onorare la maglia prima di tutto, poi pensare a qualificarsi per la Champions. Lasciamo stare lo scudetto, prima c’è da farsi un esame di coscienza e riprendere a vincere con continuità. Questo deve essere l’unico pensiero nello spogliatoio.

“Sapevamo di affrontare una squadra che ti costringe a non giocare bene. Sono le classiche partite dove se riesci a sbloccare il risultato diventa tutto più facile, invece se rimane in bilico sale la frenesia. Non era questo il tipo di partita da fare, dovevamo avere più voglia di raggiungere il risultato per accorciare la classifica” – Voglia, tattica, fortuna, episodi, concentrazione: non è girato nulla come avrebbe dovuto. Però, perdere così con il Benevento non è accettabile, nemmeno se avessi schierato l’U23. PS: una squadra come la Juventus non può farsi prendere dalla frenesia, ma mantenere il sangue freddo e portare a casa l’obbiettivo.

“Arthur ha commesso un errore non da lui, non ha visto l’avversario perché coperto da Bonucci. Il passaggio orizzontale è sempre molto pericoloso, ma è stato un errore di leggerezza come tanti ne abbiamo commessi in questa partita” – Galimberti afferma nel saggio “L’Ospite Inquietante” che le psicopatologie spesso rappresentano non tanto un disagio individuale, quanto quello dell’intera società. Ecco, Arthur ha fatto un errore gravissimo, figlio però di uno stato di ansia e frenesia cui partecipava tutta la squadra. Non crocifiggiamo lui, dunque, ma cerchiamo certezze: bisogna gettare nuove fondamenta.

“Non bisogna prendere sempre uno schiaffo per dover reagire. È prematuro parlare del derby, abbiamo tempo e modo per analizzare la gara di oggi” – Speriamo che le analisi prodotte siano lucide ed efficaci per il futuro.

“Non mi giudico, siete già in tanti che lo fate quotidianamente” – E voi? Che giudizio dareste al lavoro di Mister Pirlo?

E così, senza alcuna domanda riguardo l’episodio del mancato rigore a Federico Chiesa, si conclude la conferenza di Andrea Pirlo.