Facciamo le pulci a Dybala

di Giacomo Scutiero |

Nel post Sassuolo conversavo su Twitter della sua sciocchezza, perché non rincarare con qualche stats punzecchiante?
Gioca un calcio simile a quello di Messi” (cit. Nedved), eppure incamera zero voti al Pallone d’Oro (come Higuaín, Iniesta ed Aguero, va be’). È Neo di Matrix, l’eletto, eppure viene sostituito a profusione. È il ragazzo che ogni papà vorrebbe come sposo della figlia, eppure manca di rispetto all’allenatore.

Un quadrimestre fa davo ragione ad Allegri e lo studiavo fuori area di rigore: 12 tiri da lontano su 23 totali, precisi al 33%; Higuaín, allora compagno di 3-5-2, contava 19 conclusioni in area (precise al 69%). Oggi il 4-2-3-1 non li avvicina in metri, stesse spaziature, però sussistono le novità dell’interscambiabilità e dell’alternanza al calcio in porta.
Tante presenze stagionali quante il numero di maglia: 4 gare integrali, 12 parziali causa sostituzione per scelta tecnica (oh, sia chiaro, esser sostituito dall’80° in avanti è come giocarla tutta), 1 parziale causa stiramento con k.o. bimestrale e 4 subentri. Non benissimo…

Comunque, questa è la situazione:
69 minuti medi a partita in A, in Champions 63’;
in campionato segna ogni 195’ (0.4/90’), in CL ogni 255’ (0.3);
2 assist in A, 0 in CL;
2.1 dribbling in A, 2.3 in CL;
2.1 palle perse in A (record negativo di 8 in Juve-Lazio), 2 in CL.

Mica male male! In una parola, equalizzazione.
Epperò non finisce qui, manca il comparison (un po’ bastardo e facilone, as usual).
Un anno fa, oggi, nel solo campionato registrò 6 presenze in più, 7 gol in più, una percentuale di precisione di tiro maggiore del 9%, 29 chance create in più e più o meno gli stessi duelli vinti (tra tackle, contrasti aerei e dribbling, anche se in questi registrò il 67% e registra il 60%).
Dunque, se manca in qualcosa, Dybala è deficiente nella coltivazione del suo orto, nel suo pane. Da qui alcuni “Come mai?” e meraviglie di noi altri.

 

Lui e gli altri devono capire che, quando l’allenatore decide di togliere un giocatore, lo toglie perché in quel momento c’è bisogno di un altro giocatore; c’è bisogno di freschezza, di forze nuove. Ma soprattutto quelli che restano in campo hanno caratteristiche diverse da quello che viene tolto

 

 

(Fonte statistica: Squawka)