Provaci ancora, Max! 5 cambi ruolo per il 2017

di Davide Rovati |

Cambiare ruolo a un giocatore, specialmente quando si parla di grandi campioni affermati, è abilità rarissima in un allenatore, talmente rara che un cambio di ruolo ben riuscito viene ricordato per anni in associazione al suo demiurgo – cfr. Lippi con Zambrotta terzino.

Max Allegri finora non ha avuto grande fortuna con i cambi di ruolo, nonostante ne abbia provati tanti. Alves terzo centrale, Pjanic mezzala incursore nel 352 o mediano davanti alla difesa, Cuadrado e Coman punte, Alex Sandro mezzala, Padoin metodista: una lista (parziale) di esperimenti, quasi tutti annunciati con convinzione in sala stampa, quasi tutti abortiti dopo il primo tentativo.

Noi però siamo convinti che Max ci riproverà e abbiamo identificato altri cinque cambi di ruolo possibili (?), in ordine crescente di assurdità. Chissà quali sorprese ci riserverà il 2017!

 

Sturaro trequartista dinamico

Motivazione allegriana: “Stefano ha gamba e tempi di inserimento, sta crescendo anche come presenza in area di rigore. Sotto le due punte ho bisogno di un centrocampista aggiunto che sappia dare una mano anche in fase difensiva”.

Esito probabile: Sturaro parte col botto segnando nelle prime due apparizioni da trequartista, poi si fa notare soprattutto per una serie di errori tecnici in fase di rifinitura. Dopo una decina di partite opache accusa un fastidio muscolare, al suo rientro Rincon lo ha scalzato dall’undici titolare.

 

Mandzukic mezzala

Motivazione allegriana: “Abbiamo Sturaro squalificato e mi serve presenza fisica ed energia in mezzo al campo. Mandzukic è un giocatore di sacrificio e grande senso tattico, è una possibilità. Lemina? Non è pronto”.

Esito probabile: Ammonito dopo nemmeno dieci minuti, Mandzukic gioca una partita terribile, facendo saltare le coperture in ogni azione per i tempi sbagliati di pressing e rischiando più volte il secondo giallo. Viene sostituito all’intervallo da Lemina. La sera stessa dà mandato al suo procuratore di trovargli una nuova squadra.

 

Alex Sandro seconda punta

Motivazione allegriana: “Alex Sandro è il secondo miglior mancino della squadra dopo Dybala. Normale che se Paulo deve tirare il fiato ho bisogno di qualità davanti e di un giocatore che possa far male accentrandosi. Sandro ha grande capacità balistica e sa difendere bene il pallone”.

Esito probabile: Schierato contro il Palermo, Sandro fa 3 gol da fuori area, perché è un fenomeno. Dalla partita successiva, Dybala torna titolare, com’è giusto che sia, ma Sandro viene convocato dalla Seleçao come attaccante, ruolo in cui ha meno concorrenza.

 

Pjanic vice Bonucci

Motivazione allegriana: “Contro squadre chiuse serve qualità nel far partire l’azione da dietro. Pjanic ha un grande lancio, una grande visione di gioco e comunqe un buonissimo senso tattico nelle letture. Dobbiamo essere bravi noi a proteggerlo”.

Esito probabile: Testato da libero durante Juve-Crotone, Pjanic perde tutti e 7 i duelli aerei con Falcinelli, incluso quello che porta al gol del vantaggio ospite, e si fa cacciare al 40’ per una gomitata. In 10, con un quasi inedito 4-4-1, la Juve recupera lo svantaggio e vince 3-1.

 

Neto regista

Motivazione allegriana: “Neto è brasiliano, c’ha i piedi buoni, a volte fa certi tunnel in allenamento…”

Esito probabile: 2 assist, 4 dribbling, 7 key passes, Neto è il prossimo numero 10 della Juventus.