Le promesse di ieri, le tasse di oggi

di Giacomo Scutiero |

Il probabilmente di ieri è diventato il probabilmente di oggi. Il Comitato tecnico scientifico del governo ha rinviato la decisione che riguarda il ritorno agli allenamenti in forma collettiva. Abbiamo capito già da un po’ che il nodo è la quarantena: per il CTS dovrebbe comprendere sia chi risulta positivo sia chi è entrato in contatto con quello/i; così facendo, sarebbe alto il rischio di dover stoppare per la seconda volta il campionato e stavolta definitivamente.

Altro tempo impiegato per avallare oppure no il documento-lasciapassare del calcio italiano, che resta nel limbo. Attesa per la Fase Tre, dopo il lockdown ed il ritorno agli allenamenti individuali o in piccoli gruppi.
Un po’ di paura incussa dalla Germania, che ha programmato il restart per il 17 Maggio: due positivi alla Dinamo Dresda, che dovrebbe giocare domenica contro l’Hannover; non soltanto quelli, ma tutti in quarantena su indicazione dell’autorità sanitaria locale. Il modello tedesco non lo prevede, perché questo modus operandi?

Dopo i primi test made in Spain, sono cinque i casi di COVID-19. La comunicazione giunge direttamente dal presidente della Lega; come da protocollo del ministero della Salute, tutti i soggetti sono in isolamento domiciliare. A proposito di governo, non c’è ancora l’approvazione della data per il ritorno della Liga: ottimisticamente, 12 Giugno; altrimenti, 19 Giugno. Comunque, la competizione nazionale dovrebbe terminare alla fine di Luglio, dando poi spazio alle coppe europee in Agosto.
Il giocatore forse più importante del campionato spagnolo dopo Messi, Sergio Ramos: “Il Paese ha bisogno del calcio. Abbiamo bisogno di tempo, ma è necessario ricominciare per supporto economico e per distrarre la gente”. Nonostante tutte le misure inglesi adottate e nessun allenamento collettivo, il Brighton denunzia il terzo contagiato; il club è preoccupato e chiede rassicurazioni sul protocollo sanitario.

Dalla Francia, il presidente del Lione placa l’ira ed ammette che non esiste alcuna data per il ritorno di Champions contro la Juventus: “Sarà l’UEFA ad annunciare il giorno”. Eh. Quel che importa davvero è l’ufficiale richiesta al governo di rivedere la sua decisione: “Come garantiamo che tutti i club concluderanno l’anno senza fallire? Come possiamo competere nelle coppe europee contro chi riprende il campionato?”.

Ultime righe dedicate a due campioni. Particolarissima seduta di allenamento ieri alla Continassa: tre ore da solo per Paulo Dybala, che recupera il tempo perduto. Oggi è la giornata del rientro in Italia e a Milano di Zlatan Ibrahimovic, lo attendono due settimane di quarantena.