Ho un problema, e non è la Juve

di Massimo Zampini |

Ho un problema.

Da una decina d’anni scrivo ogni lunedì un commento dedicato alla partita della Juve, in particolare a come viene raccontata, al suo contorno: è obiettivamente un lavoro molto facile, in cui basta raccogliere un paio di “la Juve sta soffrendo, Fabio” dello Zio, quando è stato appena battuto il calcio d’inizio, proporre un commento sulle immancabili lagne e paranoie altrui, un accenno a un complotto a caso pescato in settimana (che ne so, il tunnel grazie al quale Conte eludeva la squalifica, la strana assenza di Paulinho e Greco in un caldissimo Livorno-Juve, Giampaolo che si scansa perché mette Schick e non Muriel, robe così), sottolineare che per quelli della tv il campionato è noioso e non allenante quando la Juve è prima mentre torna bellissimo non appena cambia la capolista, riprendere un virgolettato parola più parola meno della Gazzetta, aggiungere due brevi pensieri sul calcio ed ecco qua che il pezzo è fatto, con commenti che si dividono tra gli estasiati “dovrebbero studiarti nelle scuole” e i nauseati “basta, scrivi da dieci anni lo stesso articolo” (e non è detto che non vi sia un pizzico di ragione da entrambe le parti, sia chiaro).

Ebbene, anche questa settimana tutto sembra andare per il meglio: Perisic tre giorni dopo Juventus-Inter chiede un rigore su twitter (l’anno scorso tre giorni dopo chiesero come mai avessero fatto ripetere una punizione a due per noi nella nostra metà campo, fanno progressi), l’impresa del biscione contro i ramarri dopo una guerra infinita ai confini dell’epico, le grandi prove per Inter Bells allo stadio, insomma tutto pronto per la sconfitta dell’Inter in campionato, che infatti arriva puntuale, per di più grazie al Var (e qui potremmo cominciare con “eh, negli anni scorsi avrebbero dato rimessa dal fondo, nessuno se ne sarebbe accorto, poi avreste vinto, ma ora non funziona più così eh eh eh”, con risatina demenziale annessa), sennò che gusto ci sarebbe? La sera la Roma vince senza lamentarsi del Var (per fortuna concedono il rigore a Dzeko e il gol di Fazio, sennò sapete che settimana ci avrebbe atteso? Altro che intervista al solo Turone, sarebbero stati allertati tutti i parenti per una intervista collettiva durante una riunione di famiglia pre natalizia…), c’è un lapsus di Caressa sulla Juve che giocherà male il giorno dopo, i bianconeri dominano a Bologna, alla Domenica Sportiva un giornalista di Report fa l’ultrà e dice che non importa se il gol di Fazio è regolare o no perché tanto la Juve di gol così ne ha fatti tanti (spiegando bene quale sia il livello della discussione calcistica in Italia), più tardi su Sky parlano di tutto tranne che della bella partita della Juve (“per vincere le finali non deve essere sparagnina“, il commento post Bologna-Juventus) e così via, come una classica domenica di questi dieci anni.

Tutto perfetto, pezzo quasi pronto. Se non ci fosse, appunto, un problema.

Che questo pezzo lo ha appena scritto Sandro Scarpa. Mi ha avvertito così, en passant, “stamattina ho fatto un pezzo tipo i tuoi, spero che non ti dispiaccia“. No, figurati, semplicemente mi hai incasinato il lunedì.

Non solo. Gli ha dato pure un titolo – “er go’ de Fazio” – che mi ricorda qualcosa, uno di quelli che dividono i lettori secondo la nota dicotomia “dovrebbero studiarti nelle scuole” – “fai sempre lo stesso titolo da dieci anni e ancora credi di far ridere?”.

 

E quindi vado nel panico. Perché non so più che dire. Sono spiazzato.

Dovrei parlare di calcio, ma – mi capirete – non saprei proprio da dove partire.

Mi faccio passare al volo qualche fermo immagine e improvviso una analisi tattica di 20mila battute?

Chiedo la gif di una giocata di Douglas Costa e scrivo una decina di righe per commentarla ammirato?

Vado su “Whoscored” a cercare tutte le statistiche più aggiornate per trarne qualche improbabile conclusione?

Corro su “Ultimouomo” a cercare l’ultimo pezzo di Fabio Barcellona per scopiazzarne qualche concetto?

Provo a fare bella figura fidandomi di Adani che ha visto un 3-3-4?

Elogio De Sciglio che cresce, Douglas Costa sempre più sicuro, lo splendido periodo di Benatia?

Spiego che abbiamo fatto 6 “clean sheets” (ovviamente con quella espressione, all’inglese, sennò chi mi si fila?) consecutivi perché ora il centrocampo lavora meglio e aiuta i difensori?

 

Non ho idea. Vi prego di aiutarmi

Sennò questa settimana passo e ci rileggiamo a Natale. Sperando che il campionato, nel frattempo, sia tornato brutto. Noioso. Orrendo. Proprio come piace a noi.

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