L’ultimo atto d’amore del Principino

di Riceviamo e Pubblichiamo |

Solitamente venerdì 17 è una giornata che porta i superstiziosi a chiudersi in casa e a limitare al minimo ogni genere di rischio. Anch’io ero già pronto ad un approccio prudente, ma mi è bastato collegarmi ad internet per capire che il danno era già fatto.

Claudio Marchisio non è più un giocatore della Juventus.

In queste circostanze trovo inutile cercare di ripercorrere la sua vita bianconera. La conosciamo tutti ed inoltre l’ha appena descritta su queste colonne Alex Campanelli, raccontandola molto meglio di quanto avrebbe potuto fare il sottoscritto.

Quindi mi limiterò a commentare questo epilogo che considero l’ennesimo, nonché ultimo atto d’amore del Principino nei confronti della sua Signora.

Poteva restare in bianconero Claudio, forte del suo contratto e godersi l’ultima annata che ci si augura ancora più gloriosa, dopo l’iniezione di CR7 nel motore juventino.

Ma da persona estremamente intelligente sapeva bene che il suo ruolo sarebbe stato marginale. L’avevamo già visto l’anno scorso a far fatica in campo. Sempre accorto,  ma purtroppo l’esecuzione richiedeva quell’attimo in più che ad altissimi livelli fa la differenza. Inutile nasconderlo: dopo l’ultimo infortunio Claudio Marchisio non è più stato lo stesso.

Con l’arrivo di Emre Can, la conferma di Matuidi, la crescita al mondiale di Bentancur, il possibile esperimento di Allegri con BernardIsco, un mercato sempre alla ricerca del miglioramento, gli spazi sarebbero stati ancora più ristretti.

A questo punto Claudio ha deciso di andare dalla sua Signora per dirgli che “non si sentiva più alla sua altezza”. Con quella formula che di solito usano i fidanzati mascalzoni, che hanno già trovato un’altra.

Qui invece è onestà intellettuale, intelligenza, signorilità, eleganza. Tutte qualità a cui va aggiunta, lasciatecelo dire, anche ad una bellezza fisica non comune a completare un’immagine al limite della perfezione per quel che richiede il calcio di oggi.

In una parola: juventinità. Perchè Marchisio potrà togliersi la maglietta, ma resterà bianconero per tutta la vita.

Se ne va in punta di piedi. Molto prosaicamente, lascia sul tavolo, con nonchalance, diversi milioni di monte ingaggio (chi può enumerare la buonuscita?) perché non più interessato ad una pensione dorata. Lascia il suo esiguo minutaggio in regalo a qualche Under 23 della squadra B, qualche ragazzo che ci si augura possa ripercorrere, anche solo parzialmente, la sua carriera.

Grazie Claudio: questo non è un addio, ma solo un arrivederci.

di Rodoldo Lollini