Le principali dinamiche finanziarie del mercato 20/21

di Leonardo Dorini |

E così, si è chiuso il mercato e come sempre sarà il campo a dare le risposte su chi sarà stato più bravo in questa particolare “competizione” che è la compravendita di calciatori; per ora, proviamo a dare alcuni cenni delle principali variazioni che questa sessione porterà nelle grandezze economico-finanziarie relative alla rosa della Juventus, che risulta parecchio modificata da questa tornata di calciomercato.

Approfittiamo di un tweet di Romeo Agresti che ci dà un quadro sintetico dei movimenti in entrata ed in uscita che sono intervenuti: come noto, gran parte dei movimenti in uscita hanno riguardato prestiti e quindi dovremo attendere il prossimo anno per aver i pieni effetti a bilancio di queste uscite: bisognerà però vedere se si trasformeranno in reali cessioni o se i numerosi calciatori dati in prestito torneranno in rosa.

Anche in entrata il mercato ha visto innesti tramite prestito di 3 giocatori “di peso” (Mc Kennie, Morata e Chiesa) e anche in questo caso vedremo prossimamente se e a quali condizioni essi entreranno stabilmente nell’attivo di bilancio.

Con riferimento agli anni finanziari, infine, una parte di queste operazioni è già stata portata a bilancio nello scorso esercizio (in particolare le plusvalenze di Pjanic e Muratore, l’acquisto di Kulusevski e la messa a perdita dei 18 milioni residui del cartellino di Gonzalo Higuain).

Volendo però fare un discorso complessivo possiamo notare le dinamiche qui di seguito riassunte.

Dal punto di vista degli AMMORTAMENTI dei diritti sportivi, ci sono pochi movimenti anche se di importo non trascurabile: l’uscita di Matuidi, Higuain e Pjanic porta a 27,7 milioni di ammortamenti in meno, mentre l’ingresso di Kulusevki, Arthur e Mandragora comporta (includendo i bonus) maggiori ammortamenti per una somma simile (29,5 milioni).

Vediamo gli INGAGGI, precisando che si tratta di nostre stime secondo le (poche) informazioni contenute nelle cronache finanziarie: forte il movimento in uscita, con una nostra stima di 65,5 milioni di ingaggi in meno; abbiamo considerato che l’ingaggio dei calciatori in prestito sia interamente pagato dalla squadra ricevente (come d’uso). I maggiori ingaggi dei giocatori in entrata (acquisti o in prestito) sono invece stimati in 36 milioni, portando quindi ad un effetto netto positivo di circa 30 milioni.

Infine, anche la gestione dei PRESTITI quest’anno ha un peso rilevante: si prevedono costi piuttosto importanti in entrata, per i prestiti di Morata (10 milioni), Chiesa (3 milioni) e Mc Kennie (4,5 milioni), mentre secondo quanto riportato dai comunicati solo i prestiti di Rugani (1,5 milioni) Mandragora (3 milioni) e Romero (2 milioni, portabili a 4) sono onerosi, mentre gli altri, a quanto si comprende, sembrerebbero senza compensi (se non, come detto, l’accollo dell’ingaggio da parte del club ricevente).

Una rosa quindi molto rinnovata, con innesti giovani ed importanti; un monte ingaggi ridotto e alcune incognite relative al rientro di calciatori in prestito; ma è andata così, ora non resta altro che lasciare al campo l’ultimo verdetto.


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