Juve-Crotone e i primi passi di Benedikt Howedes

di Alex Campanelli |

howedes crotone

L’avevamo ribattezzato Homeless, avevamo appeso nei bar e nelle strade di Torino i proverbiali cartelli con scritto “Wanted”, qualcuno l’aveva dimenticato salvo poi ricordarsene  a ogni svarione di Lichtsteiner. Invece Benedikt Howedes è vivo, lotta con noi e a sorpresa contro il Crotone è sceso in campo dal 1′, in un ruolo che è un po’ una provocazione/stoccata riferita neanche troppo velatamente al nostro vecchio numero 19, e un po’ una grande invenzione di Allegri per inserirlo in maniera graduale ma convincente in squadra.

howedes heatmap

Partiamo proprio dalla posizione in campo: Howedes ha giocato da ultimo uomo della difesa a 3, esattamente nel vecchio ruolo di Bonucci, spostandosi sul centro-destra quando l’ibrido tattico messo in piedi da Allegri si trasformava in un 4-4-2 quasi puro con Benatia sul centro-sinistra, Barzagli terzino destro e Lichtsteiner (ahinoi) esterno di centrocampo. Va precisato che l’ex Schalke non aveva mai ricoperto questo ruolo in carriera, ma il mister ha deciso molto intelligentemente di schierarlo in questa posizione principalmente per due motivi, oltre alla sua innata duttilità (che avevamo già evidenziato in estate):

1) La sua lunga inattività ne suggeriva un reinserimento graduale, magari con qualche subentro a gara in corso, invece Allegri ha preferito schierarlo da titolare ma in una posizione nella quale sapeva che sarebbe stato poco sollecitato, protetto e coadiuvato da Benatia e Barzagli, ai quali ha lasciato l’onore e l’onere delle scorribande offensiva mentre lui presidiava diligente la zona di competenza.

2) Howedes è un campione del mondo, un giocatore di grande esperienza internazionale e in un ruolo cruciale (anche in una gara “facile” come quella di ieri) assimilabile al vecchio libero può far valere il suo carisma e la sua abilità nel guidare il reparto. Non di rado l’abbiamo visto confrontarsi coi compagni in campo e coordinarsi con loro per supportare la squadra in fase offensiva senza sbilanciarla. Una personalità da leader che serve come il pane a questa difesa.

La posizione così avanzata nella heatmap va ricondotta al baricentro molto alto della Juventus, che per tutta la gara ha giocato quasi esclusivamente nella metà campo del Crotone. Non a caso, è proprio un appoggio di Howedes sulla destra a dare il la all’azione che porterà alla rete del vantaggio:

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Ci agganciamo a questa semplice giocata per parlare dei compiti del teutonico in fase d’impostazione: la mansione principale di Howedes è stata quella di smistare palla ora a destra ora a sinistra come un pendolo, ai compagni di reparto o agli esterni di centrocampo a seconda delle necessità, limitando al minimo le giocate pericolose e centellinando i lanci, non certo la specialità della casa (1 riuscito sui 3 tentati). Compito svolto alla perfezione, visti gli 83 passaggi riusciti su 85 (unici “errori”, i già citati lanci), sebbene sia stato uno dei bianconeri che hanno toccato meno palloni, fatto anch’esso da ricondurre alla costante proiezione offensiva della Juventus.

Ci riserviamo il diritto di rimandare ad altre occasioni la valutazione sulle sue qualità difensive, francamente ingiudicabili vista la pressione offensiva quasi nulla degli ospiti. Ciò che emerge dalla prima uscita di Howedes è che il tedesco è un giocatore di personalità che sembra saper sempre cosa fare quando ha il pallone tra i piedi, con semplicità e senza forzare le giocate. Il suo recupero regala alla “nuova” difesa a 3 un puntello importante, ma ci aspettiamo presto un suo impiego da terzino a 4 in luogo di Lichtsteiner, credendo che possa regalare solidità a un reparto che troppo spesso in questa stagione è andato in crisi.