I primi delicati minuti della Juve europea

di Juventibus |

A pochi giorni dalla delicatissima sfida di Champions League contro il temibile Atletico Madrid vorrei porre l’accento su un problema annoso nella storia europea della Juventus: quello delle “false partenze”.

Tutti sappiamo come la nostra Juve sia un panzer quasi inarrestabile nelle competizioni di lunga durata, come il campionato di Serie A.

Ma nella partita secca, quella da dentro o fuori, quella “o la va o la spacca”, troppo spesso si è fatta trovare impreparata, è stata colta di sorpresa da un avversario più agguerrito, più determinato, più aggressivo.

Scandagliando la nostra storia, infatti, si può notare come le partite in cui la Juventus ha giocato con un handicap dovuto a una “falsa partenza”, cioè ha subìto un gol nei primi 10′ di gioco, sono state davvero tante. E se nell’arco di un campionato di 30, 34 o addirittura 38 partite spesso questi incidenti di percorso vengono compensati da grandissime prestazioni in incontri successivi, in una sfida di 90′ o 180′ minuti risulta di estrema difficoltà (sia tecnico-tattica che mentale) far fronte ad uno svantaggio subìto a freddo.

Questa analisi parte da molto lontano, perché la storia delle società ha un senso, il passato ha un significato che non va sottovalutato. Vi porterò quindi numeri, dati e date a sostegno di questa teoria, che di sicuro non troverà d’accordo tutti i tifosi che la leggeranno.

1) 30 maggio 1973, Belgrado, finale Coppa dei Campioni: Ajax – Juventus 1-0

Gol di Rep al 4′, la partita finirà 1-0. Il Grande Ajax del “calcio totale”, alla terza Coppa dei Campioni consecutiva; per carità, una sconfitta che si poteva accettare. Però… prendi gol al 4′ e la partita finisce 1-0!

2) 23 aprile 1975, Torino, semifinale Coppa UEFA (ritorno): Juventus – Twente 0-1

Gol di Zuidema al 10′, la partita finirà 0-1. Dopo la sconfitta 3-1 all’andata, nel ritorno al Comunale subire un gol al 10′ spegne qualsiasi velleità di rimonta.

3) 12 aprile 1978, Bruges, semifinale Coppa dei Campioni (ritorno), Bruges – Juventus 2-0

Gol di Bastijns al 4′, porta la partita ai supplementari dopo la vittoria bianconera 1-0 a Torino all’andata. Come annullare 90 minuti di sforzo in pochi istanti di deconcentrazione!

4) 25 maggio 1983, Atene, finale Coppa dei Campioni, Amburgo – Juventus 1-0

Gol di Magath al 9′. Inutile aggiungere altro. La finale che più brucia di tutta la nostra storia. La “maledizione” europea inizia qui – e ancora una volta inizia nei primi 10’ dal fischio d’inizio.

5) 1 settembre 1990, Napoli, Supercoppa italiana, Napoli – Juventus 5-1

Sconfitta roboante della sgangherata Juve di Gigi Maifredi contro i Campioni d’Italia del Pibe de Oro, con l’ennesima falsa partenza: gol di Silenzi al minuto 8.

6) 3 maggio 1995, Parma, finale Coppa UEFA (andata), Parma – Juventus 1-0

Dino Baggio al 5′ rende la finale molto più complicata: di nuovo un gol a freddo, di nuovo un handicap che non riusciremo più a ribaltare e che si rivelerà decisivo per il punteggio aggregato nella gara di ritorno a Torino.

7) 9 marzo 2000, Vigo, ottavi di finale Coppa UEFA (ritorno), Celta Vigo – Juventus 4-0

Makelele dopo 30″ pareggia la vittoria bianconera (1-0) dell’andata. Combo poco invidiabile: nel corso di questa disfatta la Juve subisce anche il gol del 3-0 dopo 1′ del secondo tempo!

8) 8 novembre 2000, Atene, 6.a giornata 1.o girone Champions League, Panathinaikos – Juventus 3-1

Paulo Sousa (grande ex) al 7’ mette in salita la qualificazione della Juventus, cui bastava solo pareggiare su un terreno non proibitivo. Ancora una volta, l’equazione partita decisiva = gol nei primi minuti si conferma.

9) 27 febbraio 2002, La Coruna, 4.a giornata 2.o girone Champions League, Deportivo – Juventus 2-0

Tristan al minuto 8 mette in crisi le speranze di qualificazione della Juventus nella partita decisiva per le sorti di un girone fin lì molto equilibrato.

10) 10 maggio 2002, Parma, finale Coppa Italia (Ritorno), Parma – Juventus 1-0

Junior al 4′ porta in vantaggio i ducali, dopo la vittoria bianconera all’andata per 2-1. La partita finirà 1-0: altra finale persa con un gol nei primi minuti mai rimontato.

11) 19 febbraio 2003, Manchester, 3.a giornata 2.0 girone Champions League, Manchester United – Juventus 2-1

Brown al minuto 4 porta avanti i Red Devils, in una serata che la Juve affrontò decimata a causa di un virus influenzale che colpì la squadra. Però… l’incontro finì 2-1, non 7-0: davvero non si poteva entrare in campo più determinati, nonostante l’emergenza?

12) 5 aprile 2005, Liverpool, quarti di finale Champions League, Liverpool – Juventus 2-1

Hyypia al 10′ porta in vantaggio i Reds, per la serie “iniziamo in salita, così non ci facciamo mancare nulla”! Un altro gol a freddo decisivo, in quanto il doppio confronto si concluderà con il punteggio di 2-1 in favore dei futuri vincitori del trofeo.

13) 2 aprile 2013, Monaco di Baviera, quarti di finale Champions League, Bayern Monaco – Juventus 2-0

Prima campagna europea della Juve di Conte, fin lì esaltante; il sorteggio dice Allianz Arena, tutti col fiato sospeso per capire fin dove può arrivare questa squadra, ingresso in campo, fischio d’inizio e… Gol di Alaba con un tiro da centrocampo dopo 30″. Praticamente come entrare in campo già sotto, con tutte le conseguenze tattiche e psicologiche che ciò comporta. Il doppio confronto si chiuderà con un netto e giusto 4-0 bavarese, che a fine stagione alzerà la Champions.

14) 23 ottobre 2013, Madrid, 3.a giornata girone Champions League, Real Madrid – Juventus 2-1

Cristiano Ronaldo segna dopo 4′, la partita finirà 2-1. Questa non fu una partita decisiva ma comunque finimmo per non passare quel girone – stavolta per colpa di un gol negli ultimi minuti!

15) 24 aprile 2014, Lisbona, semifinale Europa League, Benfica – Juventus 2-1

Garay sblocca la partita al 2′, gol decisivo in quanto il doppio confronto si concluderà, come contro il Liverpool nel 2005, col punteggio di 2-1 per i portoghesi. E quell’anno la finale era in programma allo Juventus Stadium…

16) 6 giugno 2015, Berlino, finale Champions League, Juventus – Barcellona 1-3

Rakitic al minuto 3 porta in vantaggio i blaugrana in finale di Champions League. Come a Belgrado. Come ad Atene. Come troppo spesso… E questa tremenda lista non è ancora finita, purtroppo.

17) 3 aprile 2018, Torino, quarti Champions League, Juventus – Real Madrid 0-3

Cristiano Ronaldo segna un gol pazzesco al minuto 3, spegnendo tutti gli entusiasmi per la presunta “rivincita” della finale di Cardiff. Poi ne farà un altro leggendario e purtroppo ci castigherà anche al ritorno, con il celeberrimo rigore che ci tolse la possibilità di giocarcela ai supplementari dopo una rimonta storica.

Riassumendo, la Juventus ha perso:

3 finali di Coppa dei Campioni / Champions League

1 finale di Coppa UEFA

1 finale di Coppa Italia

1 Supercoppa Italiana

… anche a causa di reti subite entro i primi 10′ di gioco. A ballare sono 4 coppe europee, non trofei Birra Moretti!

E se analizziamo l’elenco, dal 1999/2000 in avanti questo pericoloso trend sta peggiorando e diventando via via più frequente.

Non si tratta di allenatori, presidenti, società o giocatori. Ancelotti, Lippi, Vycpalek, Trapattoni, Allegri, Conte… tutti in panchina hanno subìto questa sorte. Qui si tratta di storia della Juventus, bisogna invertire la tendenza.

Ciò che spero è di non dover aggiungere il punto 18 all’elenco, né con l’Atletico Madrid tra pochi giorni, né con nessun’altra partita della stagione 2018/2019.

FINO ALLA FINE… ma partendo dall’inizio!

di Luca Ottino