Le prime parole in bianconero di Adrien Rabiot

di Juventibus |

E’ un Adrien Rabiot raggiante quello che si è presentato alla sua prima conferenza stampa bianconera. Il numero 25 (numero scelto in nome della continuità) della Juventus ha subito fatto capire quanto Buffon (che rimarrà suo compagno di squadra) sia stato importante per la sua scelta. Un pressing lungo un anno, che ha portato i suoi frutti. Qualche parola anche sul suo ex (e futuro?) compagno di squadra Blaise Matuidi, sul rapporto che non verrà condizionato dalla concorrenza

Nessun colloquio nemmeno informale con Maurizio Sarri, ma il primo contatto col mondo Juventus ha lasciato il segno sul 24enne, che ieri ha incontrato anche il suo futuro compagno Aaron Ramsey

Sulla posizione in campo, Rabiot ha candidamente ammesso la sua preferenza sul ruolo di mezzala sinistra in un centrocampo a 3, anche se non si tirerebbe indietro in caso di centrocampo a 2 (ci ha giocato anche nel PSG).

 

 

Inevitabili i riferimenti al suo vecchio club, e alla situazione controversa con cui si è separato da esso “6 mesi complicati dal punto di vista sportivo e professionale” (Leonardo ha comunque avuto qualche contatto con l’entourage, pur desistendo, alla fine, all’idea di provare a trattenerlo a Parigi), con corollario sulla celerità con cui si è arrivati all’accordo con la Juventus, visto come un “passo verso l’alto

Due parole anche sulla madre agente, e qui Rabiot è stato molto diretto “Mia madre è il mio agente, normale sia molto presente nella mia vita da calciatore. Lavoriamo molto bene assieme

Infine, molto diplomatico sulla Champions League “Non viene dall’oggi al domani, sono qui per aiutare a vincerla“, e su Cristiano Ronaldo, che “ha avuto un peso nella mia (sua ndr) decisione

Infine la foto con Paratici e Nedved, in coppia, per la prima volta insieme, da soli, alla presentazione di un giocatore. La nuova Juve ha sempre più il loro marchio


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