Fede in Chiesa: gol, assist e “fame” di Juve

di Mauro Bortone |

Sul carro di Federico Chiesa oggi si fatica a stare per la ressa che c’è: un vero e proprio “assembramento” in tempi di distanziamento sociale, dove pure scettici e detrattori che, a ottobre, criticavano le strategie di mercato della Juventus e l’operazione, fortemente voluta da Fabio Paratici, si sono taciuti oppure tessono le lodi dell’attaccante esterno, arrivato dalla Fiorentina.

Un impatto incredibile quello del figlio d’arte nel mondo bianconero, sintetizzato nel commento post gara di Andrea Pirlo, che ha parlato di un ragazzo che ha portato “fame”: il suo tratto famelico, la volontà di emergere e diventare grande, lo spirito di abnegazione e lo sforzo di apprendere nuove conoscenze calcistiche si aggiungono all’energia, al brio e alla gamba che mette sul rettangolo di gioco.

Chi temeva per costi, provenienza e per collocazione tattica la riproposizione di un Bernardeschi bis, ovvero la parabola di un giocatore tendente a dare il meglio sulla fascia e con un’aspettativa da “campioncino in erba” tradita nel corso del tempo, si è dovuto ricredere: perché se, da un lato, Bernardeschi ha mostrato una carenza di personalità e una duttilità straniante che lo ha man mano alienato da un percorso di crescita vera, dall’altro, Chiesa ha subito messo a disposizione della squadra tanta quantità abbinata alla qualità.

A conferma di questo ci sono i numeri: Chiesa, in 22 apparizioni con la maglia della Juventus, ha già realizzato 7 gol e regalato 6 assist, risultando determinante in un big match come quello di San Siro e segnando il suo primo gol in Champions. Bernardeschi, anche ieri entrato a circa un quarto d’ora dalla fine senza particolari guizzi, ha raggiunto 132 presenze con la maglia della Juve, in quattro stagioni, realizzando appena 10 gol. Ma al di là delle statistiche, è l’atteggiamento che sembra fare la differenza: Chiesa si è calato nel mondo Juve e sembra aver capito senza eccessivo bisogno di apprendistato dove è atterrato.

A lui ora migliorarsi ancora e in maniera costante per diventare un top della Juventus e del calcio europeo.