Come presentarsi agli Ottavi di Champions a +7 sull’Inter

di Giuseppe Gariffo |

Lione e subito dopo Inter. Nei quattro giorni tra il 26 Febbraio ed il successivo weekend, per la Juventus inizieranno gli scontri da dentro o fuori. La stagione svolterà. Ogni mezzo passo falso avrà pesi e ripercussioni ben più rilevanti sul prosieguo dell’annata.

Arrivare a quel momento con consistente vantaggio sulla diretta concorrente, sarebbe la condizione ideale. Vanno dunque capitalizzati gli otto turni di campionato di gennaio e febbraio, per arrivare con la testa più leggera alla doppia sfida Lione-Inter. Ossia con la “determinazione feroce”, evocata spesso da Sarri, sulla Champions, e una condizione psicologica favorevole in vista della sfida interna contro gli uomini di Conte.

Fare tabelle in questa fase è prematuro, certo. Ma questa fase di stagione è particolare e cruciale . Ci si potrà concentrare quasi totalmente sul campionato, con la piccola parentesi di Coppa Italia in casa con l’Udinese. Si potranno, senza fastidiose “soste nazionali”, approfondire e assimilare i concetti di calcio sarrista non ancora ben digeriti dalla squadra.

Il calendario offre spunti non banali.Inter e Juventus giocheranno entrambe quattro partite in casa e quattro in trasferta, nei prossimi due mesi. Vediamo in dettaglio, grassettando gli impegni sulla carta più “a rischio” per le duellanti:

CALENDARIO JUVENTUS*

CALENDARIO INTER*

Cagliari

NAPOLI

ROMA

Atalanta

Parma

LECCE

NAPOLI

Cagliari

Fiorentina

UDINESE

VERONA

Milan

Brescia

LAZIO

SPAL

Sampdoria

*Casa TRASFERTA

Calendario non banale per entrambe. Anche se in ogni partita possono maturare risultati sorprendenti, abbiamo selezionato due partite ad alto challenge per la Juventus (trasferte di Roma e Napoli) e quattro per l’Inter (trasferte con Napoli e Lazio, match casalingo contro l’Atalanta e derby della madonnina). Se i nerazzurri manterranno l’attuale media punti, è evidente, sarà impossibile staccarli. La speranza di un loro calo è riposto nei numeri di gennaio e febbraio della Juve di Conte. Il tecnico salentino, come molti, sfrutta la pausa natalizia per aggiungere carichi pesanti ai muscoli dei propri calciatori, in vista della seconda fase di stagione. Una ripercussione sui risultati, nella sua Juve, si notava: 25 partite tra gennaio e febbraio, 51 punti. Appena 31 in 17 partite se si cassa la stagione 2013-14, quella del record di 102 punti (dove pure la Juve di Conte perse in quei mesi 4 dei 12 punti lasciati in tutto il campionato). Media punti di 2,05 a partita, comunque, nel migliore dei casi. Non da scudetto.

Numeri poco indicativi? Può darsi. Ma che inducono comunque la Juve di Sarri a spingere al massimo sull’acceleratore in questi due mesi. Preparare le partite con sei o sette giorni a disposizione accadrà (speriamo) solo nei prossimi due mesi. E’ imperativo vincere sette delle otto partite in programma, lasciando per strada massimo tre punti, sperando che i nerazzurri possano perderne tra gli otto e i dieci. Va dunque portata a casa l’intera posta in almeno due delle sfide esterne a Napoli e Roma, non fallendo appuntamenti “alla portata”. Concedendosi anche il “lusso” di una sconfitta in uno dei due big-match. Dall’altra parte bisognerà sperare che l’Inter non porti a casa l’intera posta nelle sfide con Atalanta e Milan, o almeno in una delle due, e possa uscire sconfitta a Napoli e Roma (o viceversa).

Nelle mani della Juve la possibilità di portare a casa 21 punti nelle prossime otto gare, solo un auspicio, pur non campato in aria, quello di assistere ad un calo dell’Inter.

Diversamente, sarà un finale di stagione ancor più stressante e imprevedibile, con due competizioni altamente complesse da affrontare per “arrivare sino in fondo”. Contro le più forti squadre del mondo, in Europa. Contro un’avversaria dopo otto anni finalmente credibile, in Italia, guidata da un tecnico che non possiamo non temere.