La Premier stacca tutti, la Serie A cresce (anche grazie alla Juventus)

di Leonardo Dorini |

E’ stata pubblicato in questi giorni il rapporto Deloitte Annual Review of Football Finance, che raccoglie le principali tendenze dei dati economici e finanziari in Europa ed in particolare nelle 5 “Top Leagues”, dette anche “Big Five”: Inghilterra, Spagna, Germania, Italia e Francia.

Il rapporto, va precisato, è stato redatto prendendo a riferimento la stagione 2018/19, con alcune previsioni anche per gli anni successivi, fra cui quello in corso; quindi parliamo della situazione prima dell’emergenza COVID che ha, come sappiamo, stravolto l’andamento delle stagioni agonistiche, rischiando seriamente di farle naufragare.

I Ricavi generati dal calcio europeo hanno toccato un nuovo massimo, a 28,9 miliardi di Euro, di cui quasi 20 sono generati nei 5 Paesi Big Five: 17 miliardi per nelle serie principali (Premier, La Liga, Serie A, Bundesliga e League 1) e 2,9 nelle altre serie minori.

Fonte: Deloitte

E’ la Premier League che stacca tutte le altre leghe, e anche di parecchio, collocandosi a 5,8 miliardi; seguono la Liga spagnola e la Bundes tedesca, molto vicine, a 3,3 miliardi, poi la serie A e la League 1, piuttosto staccate, a 2,5 e 1,9 miliardi.

Impressiona, in particolare, il livello dei ricavi relativi ai diritti televisivi della Premier, che sono un multiplo di quelli degli altri paesi (quasi 4 volte quelli francesi ad esempio). Si sa, il prodotto-calcio inglese è sicuramente al momento irragiungibile, fuori categoria (la più vicina, la Liga, fattura poco più della metà).

Fonte: Deloitte

Deloitte segnala comunque la crescita importante dei ricavi delle leghe italiana e francese; sull’Italia vengono segnalate le buone performance del nuovo contratto sui Diritti, dell’Inter sui ricavi da stadio e quella della Juventus sull’incremento dei ricavi commerciali: da sola, dicono gli analisti inglesi, la Juventus assorbe “circa metà di tutta la crescita commerciale della Serie A”.

Sappiamo bene quanto la dirigenza bianconera abbia puntato su un più moderno e diversificato modello di ricavi, sull’importanza di creare un “prodotto calcio” riconoscibile e di livello, di fronteggiare la concorrenza europea con le sue stesse armi, su un’arena competitiva internazionale; in attesa di capire se una “Top League” europea sarà fattibile, ci si augura che tutto il sistema italiano segua questa impostazione (anche se è lecito dubitarne).