Possesso e territorio: l’evoluzione bianconera 8.0

di Matteo Viscardi |

possesso

La vittoria di Old Trafford lascia in dote alla Juventus qualcosa che va ben oltre i tre importantissimi punti ottenuti in terra inglese e la qualificazione da prima della classe ormai archiviata brillantemente. La Vecchia Signora con uno dei migliori primi tempi della sua storia europea recente, il salto di qualità poderoso compiuto nell’aggiornamento 8.0. Un’evoluzione continentale scintillante, basata su due concetti argomentati con sapienza dall’undici di Allegri, che, anche solo fino a poco tempo fa, sembravano poter rappresentare materia ostica per uno studente modello (la Juve  che si applicava molto, al quale, tuttavia, mancava sempre quel guizzo in grado di sorprendere anche i professori più esigenti.

I nuovi capisaldi

Se già a Valencia erano arrivati i primi segnali in tal senso, i primi 45 giri d’orologio mancuniani hanno sancito il prepotente ingresso nel vocabolario della Juve da Champions di due termini iconici del calcio moderno, meravigliosamente accoppiati: possesso e territorio, anzi, possesso più territorio. Senza timori, senza alcuna paranoia dettata dal retaggio culturale pallonaro italico, Madama si è presentata al teatro dei sogni con intenzioni piuttosto bellicose. “Stasera giochiamo nella vostra metà campo, con il pallone nei nostri piedi”, il motto che sembravano trasmettere occhi e body language dei ragazzi in trasferta, sin da subito (ce l’ha sapientemente raccontato Dario Pergolizzi).

Due gusti son sempre meglio di un gusto solo

Un cambio di passo mentale, ancor prima che tecnico e tattico, che non significa affatto rinnegare la propria abilità (resa quasi attitudine, mood mentale) nella gestione della fase difensiva, con la squadra molto bassa in attesa della proposta d’attacco dell’avversario di turno, tornata utilissima nel corso del finale arrembante di un Manchester United volitivo e desideroso di strappare punti preziosi, ma mai realmente in grado di graffiare dalle parti di Szczesny. Un cambio di passo, dunque, che non toglie per aggiungere, ma aggiunge una nuova dimensione, per togliere vecchie “lacune”, soprattutto in quelle serate laddove dominare possesso e territorio non è tutto, ma, di certo, ti aiuta a scacciare ataviche paure.