Fase due tra politica e realtà

di Giacomo Scutiero |

La Serie A è consenziente e nell’ultima assemblea è emerso il fronte comune per concludere la stagione. A capo della “delegazione”, il presidente Andrea Agnelli: “Ribadisco con forza la nostra volontà; iniziando gli allenamenti il 18 Maggio e giocando a Giugno, ci saranno tempi e modi”.

Il numero uno della Juventus ha lodato l’operato del presidente di Lega, che ottiene il consenso di tutti. Grande lavoro quello di Dal Pino, come quello della Federazione e di Gravina; allineato ai complimenti Javier Tebas, molto ascoltato dal calcio mondiale, che dalla Spagna applaude apertamente la politica del nostro calcio.

D’altra parte, il ministro Spadafora continua ad attendere il parere medico del comitato tecnico scientifico e talvolta sembra quasi che speri sia negativo. Lo stop del campionato italiano non somiglierebbe a quello francese, perché la FIGC vorrebbe non assegnare il titolo oppure recuperare a Settembre.

Un sussulto da chi era fino a poco fa in grande difficoltà: l’Emilia-Romagna. Il governatore Bonaccini ha firmato l’ordinanza che consente gli allenamenti individuali anche agli atleti delle discipline collettive: strutture a porte chiuse, distanziamento sociale e nessun assembramento; da domani, Bologna, Parma, Sassuolo e SPAL potrebbero allenarsi, tuttavia le prime due hanno già comunicato di attendere il governo centrale.

Guardando al Centro-Sud, la Regione Lazio è pronta a seguire la stessa via ed il presidente della Campania De Luca accoglie la richiesta di De Laurentiis: attività in fasce orarie diverse, no allo spogliatoio, doppio tampone ogni settimana; insomma, con la fase due, anche il Napoli avrebbe la chance di tornare a lavoro.
A proposito di tamponi, la realtà bruttina affiora dal Colonia in Germania: un fisioterapista e due calciatori positivi vanno in quarantena, ma il club non stoppa la preparazione e gli allenamenti vanno avanti.

In Inghilterra, il “Project Restart” della Football Association è condiviso. Manca l’approvazione del governo, che però comunica il superamento del picco del contagio nel Paese; la Premier potrebbe riaccendersi il 12 Giugno a porte chiuse o campo neutro, al termine della settimana ventura dovremmo saperne.

Della Francia, abbiamo detto ieri. Il Lione, settimo e fuori dalle coppe europee dopo venti anni, pare fare sul serio contro la Ligue 1 chiedendo un risarcimento monstre.

Le ultime due righe impongono il ritorno in Italia. Il responsabile della comunicazione della Lazio, Arturo Diaconale, è stato ricoverato in ospedale ed ha subìto un’operazione chirurgica. Non c’entra il coronavirus. Comunque, auguri.