Pogba: adesso si può, adesso si deve

di Mike Fusco |

Adesso sì, sembra che i tempi siano maturi e che tutto converga verso il ritorno alla Juventus di Paul Pogba.

PERCHE’ ADESSO SI PUO’

Finanche le ultime parole di Fabio ParaticiSarà un mercato creativo ed elastico basato sulle opportunità” lasciano presagire che quella dell’asso francese sia più che un’idea forte, ma un definitivo assalto che farà leva proprio sulla volontà ormai chiara del calciatore di cambiare aria.

Qualcuno penserà con 6 mesi di ritardo, altri un anno, la maggior parte di noi ritiene invece che siano stati 3 anni e mezzo buttati da Paul in quell’ inferno rosso di Manchester; 3 anni e mezzo che lo hanno portato ad un’ unica magra consolazione come l’ Europa League vinta con i Red Devils; ben poco se si pensa alle peripezie fisiche, tattiche, caratteriali che lo hanno portato a scontrarsi prima con Mourinho e poi ad allontanarsi dalle idee di Solskjaer.

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Che Paul abbia tutte le intenzioni di tornare a Torino lo sanno bene tutti alla Juve, in primis i calciatori che hanno espressamente ricevuto la richiesta di Paul in occasione della festa per l’addio al calcio di Barzagli di esattamente un anno fa e tutti hanno lavorato, nell’arco di quest’anno per realizzare questo desiderio.

Probabilmente la missione di tutto lo stato maggiore in Inghilterra alla fine di questa estate era volta a far combaciare quanto più possibile gli incastri per rendere immediato il trasferimento, ma qualcosa è andato storto ed è rimasto tutto come prima.

Poi c’è stato l’ infortunio e le sole sei partite giocate in una stagione che han fatto procrastinare i tentativi di riportarlo alla base oltre il mese di gennaio e, col senno di poi, possiamo dire che si è rivelata una mossa quanto mai lungimirante non acquistarlo nel mercato di riparazione. Fortunatamente non abbiamo fatto come chi ha speso quasi 24 milioni per accaparrarsi un calciatore che a giugno avrebbe potuto prendere a zero, dargli 5 milioni di ingaggio per 6 mesi fargli fare 2 mezze partite e 2 panchine e tenerlo in quarantena fino alla fine della stagione.

Ora però da marzo tutte le forze e tutti gli sforzi stanno convergendo su quello che sembra essere il sogno reciproco, rivedere Paul con la maglia bianconera ed affidargli il centrocampo che in questi ultimi anni ha risentito della mancanza di un leader, di un calciatore totale; certo c’è anche chi ha delle perplessità, chi non gradisce le minestre riscaldate (o i brodi di polpo, nella fattispecie) ma che, facendo riferimento ad un recente discorso, non so quanto possano permettersi di avere troppo la puzza sotto il naso quando si parla di centrocampo.

Paul Pogba anche fermo da 6 mesi, con un occhio bendato e una mano legata è infinitamente più forte di qualsiasi altro nostro centrocampista e sicuramente tra i top 5 al mondo.

PERCHE’ ADESSO SI DEVE

Assodata la volontà del calciatore bisogna vedere quanti sacrifici economici è disposta a fare la Juve in un periodo tutt’altro che facile; il delitto perfetto sarebbe inserire nell’affare qualche contropartita, si è parlato di Pjanic, Douglas Costa o Ramsey che sarebbero graditissimi allo United (e ci mancherebbe) ma il problema non grosso ma grossissimo è che nessun calciatore della Juve ha la minima intenzione di andare in quella che attualmente viene reputata una squadraccia mal assortita, mal guidata e senza ambizioni, relegata ormai stabilmente al ruolo di una nobile decaduta anche nel fascino. Magari il gallese sarebbe il più indicato del terzetto per far ritorno in Gran Bretagna, ma è anche colui che la Juve lascerebbe partire meno a cuor leggero nonostante sia una plusvalenza corposa.

Come si risolve l’impasse? Magari ragionando, come già fecero a suo tempo, su una dilazione pluriennale del costo del cartellino, così come della commissione necessaria (imprescindibile) di Raiola che adesso ha anche da “sdebitarsi” per il rinnovo di Matuidi e approfittando, per il nodo ingaggio, degli sgravi fiscali adottati anche per Cristiano Ronaldo che consentiranno a Paul di pagare “solo” la cifra forfettaria di 100mila euro l’anno di tasse.

Certo, le cifre su cui si ragiona e si ragionerà sono ben diverse da quelle della scorsa estate, ma il faldone Pogba/Raiola andava solo preso dallo scaffale ed adeguato al momento socio-economico.

In più a giugno ci si libererà degli onerosi stipendi percepiti da Allegri e da Higuain che insieme fanno la considerevole cifra di circa 15 milioni di euro netti. Ora non che serva fare i conti della serva in tasca alla Juve e stare a guardare l’ euro per prendere Pogba, ma anche quelli a noi ci fanno, specie che quest’anno che c’è stata una grande moria delle vacche.

Come voi ben sapete.


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