Riprendere Pogba senza se e senza ma

di Gianluca Garro |

Sull’edizione di mercoledì 24 aprile de L’Equipe c’è una notizia. “Pogba ha deciso di lasciare il Manchester United”. Se lo stesso titolo fosse stato scritto da uno dei tanti siti specializzati in calciomercato, quasi nessuno di noi ci avrebbe fatto caso. O magari ce lo saremmo ritrovato nel “Bar mercato” di Juventibus, ormai gloriosa rubrica. Il fatto è che lo scrive l’Equipe, che, per le vicende dei giocatori transalpini una certa voce in capitolo ce l’ha.

Quindi a quanto pare il Polpo Paul ha capito che al Manchester United non c’è più futuro ed è tempo di cambiare il corso della sua già sfavillante carriera e continuarla da qualche altra parte.

Ottimo, direte. Per chi?  Per la Juve, e per chi altri? Qui non si tratta di riflettere e poi discutere se sia giusto impegnarsi per riportare il Polpo a Torino. Questo dovrebbe essere un imperativo per la Società della Continassa. E magari con un po’ di ottimismo ci sentiamo di dire che lo sia. Come lo era Icardi all’inizio dell’estate scorsa, desiderio poi silurato dal bagliore CR7.

Ci sentiamo di dire che Andrea Agnelli e Fabio Paratici se lo siano segnati su bloc notes, pizzini, computer, tablet. La cosa importante è che se lo siano segnato. E soprattutto: che in Pogba vedano il vero investimento top da fare nel calciomercato di quest’anno.

Perché tuffarsi a capofitto su Pogba? Non certo per fare ricco Raiola, anche se comunque succederà, ma perché è nell’apporto straordinario del francese che può passare il rafforzamento necessario a questa Juve per fare un ulteriore passo avanti verso vittorie troppo spesso sfuggite.

Inoltre perché Pogba porterebbe qualcosa in più, sarebbe un acquisto importante, sotto diversi aspetti.

Lo sarebbe tatticamente. Perché Paul prenderebbe posto in un centrocampo di valore con Ramsey, con Bentancur, con Emre Can, non si sa se anche con Pjanic, o un altro “centromediano metodista” in gradi di dettare i tempi, e non si sa se anche con Khedira, un “professore” purtroppo adesso un po’ logoro fisicamente. Un centrocampo che si avvicinerebbe tantissimo a quello fantascientifico del 2015 con lo stesso Paul, Pirlo Vidal e Marchisio.

Lo sarebbe tecnicamente. Perché la qualità e l’intensità delle sue giocate sono spesso una chiave per superare le difese, per scardinare fortini. Lo sarebbe per esempio il suo tiro da fuori area o addirittura dalla trequarti. Lo sarebbe la sua presenza in area in azioni importanti: come dimenticare quella al Bernabeu nella semifinale di Champions del 2015 nell’occasione del pareggio di Alvaro Morata o tante altre in campionato? E poi come non pensare al “dialogo” che si instaurerebbe con CR7 in azioni di contropiede e non solo da metter veramente paura?

Lo sarebbe nell’ambito dell’aumento della sicurezza della squadra nelle sfide europee che contano. La sola presenza fisica del gigante francese (andate a guardarlo allo stadio, dal vivo, capirete quanto veramente si “sente” quella presenza) può intimorire avversari meno dotati fisicamente.

Lo sarebbe all’interno della strategia economica e commerciale del club. Andrebbe ad affiancare l’immagine super planetaria di CR7 e quella più modesta ma efficace nel mercato “kids” di Dybala. Perché il Polpo Paul è simpatico, è trendy, è rap, è discotecaro senza esserlo veramente. Forse è addirittura “Trap” (e non stiamo parlando del vecchio Giuàn, è un’altra storia) . E allora magliette e maglie e felpe col cappuccio e cappellini USA style e chipiùnehapiùnemetta.

E’ difficile ricomprare Pogba dopo averlo venduto a 105 milioni (vabbè un po’ meno perché Raiola s’è mangiato parte della torta)? Certo che lo è, ma la Juve ha colpi in canna. Ha argomenti (ingaggio) che possono convincere e poi se veramente Raiola fa partire il complicato ma pieno di colpi di scena “teatro” del trasferimento, col club di appartenenza un accordo si può trovare per accontentare tutti. Se Pogba e Raiola decidono di andare via, vanno via. Gli esempi messi in scena negli anni passati da Mino da Amsterdam sono troppi e troppo chiarificatori per non crederci.

Non resta che fare un appello alla dirigenza. Riportate il Polpo a Torino. Non ci sono dubbi, non ci sono discussioni: con Pogba la Juve migliora e può veramente  fare quel passetto che può farci sognare finali. Forza, non fatevi distrarre, è del Polpo che la Vecchia Signora ha bisogno.