Quanto vale il nuovo Miralem Pjanic?

di Alex Campanelli |

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Le prime 12 giornate di campionato, unite alle 4 di Champions League, hanno consegnato alla Juventus un nuovo leader tecnico: Miralem Pjanic, pur giostrando formalmente nella stessa posizione che occupava con Allegri, non è mai stato così importante ed influente per la Juve. Il regista pensato da Maurizio Sarri è decisamente diverso da quello di Allegri, così come differenti sono gli impianti di gioco; ad affermarlo è stato il bosniaco stesso, che già a fine settembre osservava come col nuovo tecnico si sentisse “più richiesto e cercato sul campo“. A Mire viene inoltre richiesto di cercare “più spesso la verticalizzazione rispetto al passaggio per gli esterni alti“, anche se finora i suoi dati su passaggi lunghi e filtranti sono simili a quelli della scorsa annata.

Per quanto riguarda i palloni toccati a partita, alla ricerca della famosa “quota 150” paventata dal tecnico, nelle 13 partite nelle quali Pjanic ha giocato 90′, il numero 5 ha raggiunto e superato i 100 palloni giocati in 6 occasioni; con Allegri, a questo punto della stagione, era successo appena 2 volte. Il nuovo sistema di gioco è insieme causa e conseguenza di tale novità: grazie ai dettami di Sarri il bosniaco viene coinvolto di più, ma è anche vero che senza di lui difficilmente il tecnico avrebbe potuto mettere in piedi il suo sistema, peraltro ancora perfettibile.

A che punto è però il regista Pjanic rispetto ai migliori costruttori di gioco d’Europa? Nello stilare la lista non si è tenuto conto della posizione in campo, quanto piuttosto degli effettivi compiti di regia e costruzione affidati ai singoli (ecco perché, ad esempio, nel Real figura Kroos e non Casemiro), mentre sono totalmente assenti alcune top continentali che però deputano lo sviluppo della manovra più a centrali e terzini che non ai centrocampisti (come il Liverpool, che ha in Van Dijk e Alexander-Arnold i fulcri del proprio gioco).

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Tutte le statistiche (fonte Whoscored) sono relative al solo campionato e sono parametrate sui 90′

Pur non eccellendo in un fondamentale in particolare, Pjanic siede tranquillamente alla stessa tavola degli specialisti del settore. La sua percentuale sui lanci lunghi riusciti è tra le migliori (inarrivabile l’alieno Kroos), da lui ci si attende piuttosto un aumento del volume dei tentativi, come key pass è superiore a registi più compassati come Busquets e Rodri, mentre negli intercetti solo il figlioccio di Sarri Jorginho gli è attualmente superiore. Negativo solamente il rapporto tra i contrasti riusciti e quelli tentati, sebbene sia in miglioramento rispetto alle scorse stagioni.

Nonostante sia ancora in fase di assimilazione del nuovo gioco, lui come la Juventus tutta, Pjanic è già tra i migliori costruttori di gioco d’Europa, per la squadra di Sarri è la pedina più complicata da sostituire, e quanti ne auspicavano una cessione per puntare su altri profili dovrebbero chiedersi se c’è davvero un calciatore, tra quelli acquistabili, che GARANTISCA un rendimento superiore al suo. Quando la Juve crescerà, anche Pjanic crescerà, e viceversa; allora potremo anche trovarci a piazzarlo sul podio dei migliori registi del mondo.