Un Pjanic-out varrebbe solo un De Bruyne

di Roberto Nizzotti |

E’ bastato che De Bruyne dichiarasse di voler giocare con Cristiano Ronaldo (e chi non vorrebbe) e che, in caso di esclusione del Manchester City dalla Champions per più di una stagione, potrebbe pensare di cambiare squadra, che subito i giornali hanno avvicinato il genio belga alla Juventus.

Andando oltre le insinuazioni del mercato, c’è da dire che il profilo di De Bruyne rappresenta quello che non deve mai mancare al nostro centrocampo, la capacità di leggere la gara e dare ritmo.CLe qualità tecniche e di visione del gioco di Kevin sono sotto gli occhi di tutti e confutate dalle statistiche che riportano la bellezza di 86 assist e 50 gol in nelle 4 stagioni e ½ in maglia Citizens (fonte transfermarkt)

In campo poi impressiona soprattutto la sua incredibile conoscenza del gioco che gli consente di avere sempre un quadro preciso di ciò che sta accadendo in campo, caratteristica che lo porta non solo ad essere determinante nella fase finale della giocata ma anche nelle fasi di non possesso, costruzione e palleggio grazie a tempi perfetti per quanto concerne la lettura del gioco avversario e il sapersi posizionare perfettamente sia in funzione dell’avversario che del compagno di squadra.

In queste due coppie di immagini si può vedere la qualità di De Bruyne nel farsi trovare sempre nella posizione corretta, tra le linee o fuori dal raggio di chiusura dell’avversario.

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Nel nostro attuale centrocampo l’unico elemento dotato di questi tempi di gioco è Pjanic, che è in grado, e lo ha a più riprese dimostrato di avere, sia in fase di costruzione che di finalizzazione, i tempi di gioco ideali per far correre la palla e la giocata ad una velocità che vada a minare la fase difensiva avversaria.

 

Purtroppo nell’immaginario dei tifosi, forse in seguito anche ad un periodo di calo che, comunque, è normale nell’arco di una stagione, Pjanic è diventato un giocatore quasi inutile, che non incide sul gioco della squadra, che ha disatteso le attese quando invece, per me, considerando che è arrivato come “sostituto” di Andrea Pirlo, ha svolto ottimamente il ruolo di regista, mostrando grande intelligenza nell’adattarsi e far suo ad un ruolo che non lo era. Avere giocatori in grado di dare il ritmo alla manovra è fondamentale importanza, soprattutto in un contesto calcistico come quello che predica Sarri nel quale gli uomini devono muoversi, attaccare lo spazio e sapersi posizionare adeguatamente rispetto a compagni ed avversari e con la palla che, di conseguenza, deve viaggiare a ritmi sostenuti.
Il centrocampo del nostro presente e deve avere in rosa in rosa almeno un centrocampista con questa caratteristica.

Quindi, in chiave mercato, o si conferma Pjanic e si lavora inserendo elementi in grado di aiutarlo con un posizionamento corretto tra le linee e tra gli avversari o, nel caso si volesse cedere il mago bosniaco, prospettiva sempre più concreta da quanto si apprende leggendo le notizie di calciomercato di queste ultime ore, per puntare su Bentancur come regista, servirà inserire un elemento che sappia incidere, per tempi di gioco, come sa fare Miralem o l’utopistico sogno De Bruyne.


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