Pjanic miglior regista della A (ma non attacca e non difende)

di Nino Flash |

Secondo uno studio pubblicato dalla piattaforma CalcioDatato, è Miralem Pjanic il miglior regista della serie A.

Il dato emerge dalla valutazione delle prestazioni nel girone di andata di tutti i centrocampisti della Serie A, suddivisi in 4 distinte categorie oggetto di specifico rating (offensivo, difensivo, di rifinitura, di regia). Il profilo twitter @CalcioDatato ha poi pubblicato i migliori 10 di ciascuna categoria.

Il centrocampista bosniaco si aggiudica dunque l’Oscar per la regia, mentre non compare nelle altre 3 top-ten: rifinitura, attacco, difesa.

Che Mire nostro sia assente in rifinitura è quasi logico, visto che quella mansione dovrebbe essere appannaggio del trequartista, figura inizialmente rappresentata da Bernardeschi e ora più da Ramsey o addirittura da a tratti da Dybala.

Che sia meno “offensivo” dei top centrocampisti centrali delle altre squadre dipende dalle sue scarse frequentazioni dell’area avversaria, ossia da un’interpretazione più “bassa” che “alta” del suo ruolo.

Che non risulti neanche tra i top 10 difensivi forse è un dato che ci vuol segnalare che quello che Pjanic fa in fase di interdizione è comunque poco se confrontato con i leader di reparto dei nostri competitors. Certo, non è uno specialista dalle fase di rottura.

Sarebbe molto interessante sapere dalla stessa fonte di elaborazione se nella Juve del girone d’andata all’interdizione, alla rifinitura e alle incursioni ci hanno pensato i vari Bentancur, Matuidi, Khedira, Rabiot, Ramsey e Bernardeschi. Ma purtroppo l’analisi prende in considerazione solo i giocatori con più di 855 minuti giocati, e nessuno dei citati supera questa soglia (neppure Bentancur, per soli 6 minuti).

Sbirciando oltre la Continassa, si vedono svettare sia la figura di Luis Alberto, presente in 3 delle 4 classifiche (non sarà molto “difensivo” ma per il resto anche i numeri dicono che è giocatore completo), sia quella del Papu Gomez, che primeggia in rifinitura e offensività, a dimostrazione della forte propensione ad attaccare dell’Atalanta gasperiniana.