La Terra dei cachi 128/ Educating the unwashed

di Kantor |

Mi sono reso conto da molti anni che le masse non vogliono essere educate; o meglio, l’illusione della mia generazione di poter cambiare le cose attraverso la crescita collettiva della societa’ e’ stata infranta fragorosamente abbastanza presto. Come dico sempre, io che a venti anni volevo fare la rivoluzione a 35 mi son trovato Berlusconi al governo. E sono esperienaze che ti fanno crescere.

Ma cosa c’entra tutto questo col calcio? Beh in Italia il calcio, o meglio i discorsi sul calcio, sono un po’ lo specchio della societa’. E questo non e’ un grandissimo momento per entrambe. Ma la cosa grave e’ che nel marasma mediatico generale si siano perse certe distinzioni che una volta erano abbastanza chiare anche alla parte meno culturalmente pronta della societa’.

Ieri su questo sito e’ uscito un “rumble” su Pjanic, ovvero un articolo in cui molti degli autori esprimono la loro opinione sul giocatore. (enfasi sulla parola “opinione”) in quattro/cinqe righe. La mia opinione, di cui non parlero’ qui, era abbastanza discordante con quella di tutti gli altri, come a volte succede. Anzi in un sito come questo, e’ bene che succeda, altrimenti passeremo tutto il tempo a farci i cimplimenti a vicenda. La cosa che invece mi ha colpito sono state le reazioni in rete e nei commenti.

Certo. che il web e’ pieno di gente molesta e con un quoziente di intelligenza inferiore a quello della mia tartaruga da giardino non e’ un mistero. Ma il mio vero stupore e’ che anche le persone “normali” e “civili” hanno totalmente cannato il punto della questione. Io non ho espresso un giudizio sull’operato della societa’ in generale o di Marotta e Paratici in particolare; non mi permetterei mai di dire “la Juventus sbaglia a comprare Pjanic” o peggio ancora “Paratici sbaglia nel valutare Pjanic”. Ho semplicemente risposto alla domanda: “quale e’ la TUA opinione su Pjanic?”; e ho detto come sempre quello che pensavo.

Ma oramai persino le persone piu’ tranquille non riescono a capire la differenza tra “esprimere una opinione” ed “emettere una sentenza” . Come e’ potuto succedere tutto questo? Le ragioni possono essere molte; una sicuramente e’ l’eccessiva facilita’ con cui e’ possibile scrivere qualunque minchiata e farla leggere a moltissima gente. L’altra e’ il fatto che esprimere un giudizio sugli altri e’ diventato a portata di un click e quattro battute sulla testiera.

Ma queste reazioni per me hanno un solo risultato, cioe’ quello di forzare le persone che hanno opinioni discordanti ad esprimerle meno. Perche’ solo gli egomaniaci con disturbi psichici (e ve ne sono) godono nel ricevere 300 messaggi di insulti. Per tutti gli altri e’ molto piu’ semplice limitarsi all’ordinario e vivere tranquilli.