Marko Pjaca, acquisto a sorpresa?

di Giacomo Nannetti |

È stata la notte del tango argentino in HD, del rigore di Douglas su “assist” del 10 in smoking e anche del ritorno in campo del desaparecido Marko Pjaca. Arrivato ormai 3 anni e mezzo fa dopo un infuocato duello di mercato con diverse squadre italiane, tra cui anche il Napoli di Sarri, il croato non è stato certamente mai assistito dalla dea bendata. A distanza di qualche mese dal suo arrivo a Torino, ecco il primo problema fisico che lo tiene distante per dieci settimane dai campi, poi qualche mese dopo ci siamo di nuovo: “crack” al legamento del ginocchio in nazionale. Da lì in poi, Pjaca passa prima in prestito in Germania per 6 mesi allo Schalke, e poi la scorsa stagione parte di nuovo, sempre in prestito, direzione Firenze.

Dopo una buona prima metà di campionato, ecco un altro duro colpo: rottura del legamento crociato del ginocchio e stagione finita. In estate torna alla Continassa e dopo mesi e mesi di calvario arriva il rientro in campo che mancava dallo scorso 3 marzo, in maglia viola, mentre per trovare la sua ultima apparizione in bianconero bisogna addirittura tornare al 19 marzo 2017. Sarri in conferenza prima della gara in Coppa Italia ha parlato del giocatore, ricordando la propria arrabbiatura di fronte allo scippo del talento da parte della dirigenza juventina nell’estate del 2016, a testimonianza di quanto Pjaca fosse desiderato da molti. Adesso è tutto finito, Pjaca sta bene e nulla è perduto. A 24 anni il 20 bianconero può ancora dire la sua, e chissà che non possa farlo ai piedi della Mole.

Marko Pjaca nasce come ala sinistra di piede destro, e il 4-3-3 sarebbe il modulo ideale per lui, ma potrebbe rinascere come punta lavorando in allenamento, per farsi trovare pronto per il 4-3-1-2 tanto utilizzato ultimamente. Le altre fanno mercato, noi invece, cessione permettendo, potremmo aver trovato in casa l’attaccante di scorta…che non ti aspetti. Mai dire mai, ma con un Higuain non più giovanissimo, un Ronaldo da tirare a lucido per le grandi notti di Champions, un po’ di spazio per il croato potrebbe anche esserci. Ad oggi nessuno ci pensa, ma occhio a quel Pjaca che, sfuggito qualche anno fa a Sarri, potrebbe rivelarsi l’uomo in più per il tecnico toscano. Del resto da buongustaio partenopeo Sarri, sa che la forchetta a quattro punte è un’invenzione italiana per gustare gli spaghetti…conditi al tricolore.


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