Pirlo: “Vittoria per sperare. In 9 anni, nessun ‘pasillo’ per noi”

di Riccardo Sgroi |

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Una partita folle, una vittoria per continuare a sperare nella Champions: questa Juve ha dimostrato carattere… speriamo basti. Mister Pirlo, che partita abbiamo visto?

“Per noi era importante vincere, per avere ancora una speranza. L’abbiamo fatto nonostante un po’ di difficoltà” – È stata una partita folle, decisa da un’insolita quantità di episodi opinabili. Alla fine, l’ha vinta chi ne aveva più bisogno, chi ci ha messo più grinta.

“Cristiano era la prima volta che era contento di uscire. Avrebbe dovuto correre a vuoto tutta la partita” – Non un bel messaggio di Pirlo: per aiutare il gruppo, a volte, si deve correre a vuoto. E lo si deve fare con il sorriso.

“Non ho ancora pensato alla Coppa Italia, ero totalmente concentrato su questa partita. Da domani avremo tempo per prepararla. Importante è recuperare, perché oggi abbiamo speso tanto” – Mercoledì sarà battaglia: possiamo portare a casa un trofeo e cercheremo di farlo in tutti i modi. La priorità, però, deve essere la qualificazione Champions (anche e soprattutto per ragioni economiche).

“Non saremmo qui a parlare di lotta per il quarto posto se avessimo avuto la stessa voglia delle ultime partite sin dall’inizio. Siamo mancati in tanti appuntamenti e con squadre più abbordabili di quella di stasera: quelli sono stati punti persi” – La squadra sembra aver recuperato garra, peccato l’abbia fatto dopo aver perso la facoltà di decidere del proprio destino. C’è anche da dire che solo con l’agonismo non si vincono le partite… e tatticamente regna ancora una discreta confusione.

“Ci è mancato quel fuoco e quella fame avuta negli altri anni. Normale che dopo 9 scudetti, la fiammella si stesse spegnendo ma dovevamo riaccenderla. Vincere dieci scudetti di fila non era mai capitato a nessuno ed era un obiettivo importante. Potevamo giocarcela fino in fondo, ma non ce l’abbiamo fatta” – Il decimo era veramente qualcosa di irripetibile, la cifra tonda che poteva sigillare un ciclo leggendario. Purtroppo, però, è andata molto diversamente.

“Credo che il gruppo sia sano e abbia ancora tanto da dare. Ci sono giocatori nuovi, giovani, magari con poca esperienza e che richiedono un po’ d’adattamento. L’organico è buono: si può sempre migliorare, ma sono contento della squadra che ho avuto a disposizione e sono convinto che con questi ragazzi si possa lavorare bene” – Mister Pirlo, probabilmente si poteva lavorare meglio di quanto si è fatto. Il gruppo subirà probabilmente alcuni cambiamenti, però questa rosa ha reso molto sotto-potenziale in questa stagione.

“Il mancato ‘pasillo’ non è stata una decisione politica; in 9 anni, a noi, non l’hanno mai fatto. L’ha fatto la Sampdoria e credo sia abbastanza. La società ha fatto i complimenti, con il presidente in primis: era sufficiente. Se c’è una cosa da fare, la si fa; ma non è un obbligo così come non lo era negli ultimi anni” – Pirlo decisamente confuso sulla domanda: gli chiedono della sua autorità e della sua mancata presa di posizione sulla questione ‘pasillo’; lui risponde dicendo che non ce l’hanno mai fatto in 9 anni. Sacrosanto, Mister, però potevi dirlo ieri senza aspettare che decidesse tutto la società…

“Abbiamo una domenica di speranza in qualche passo falso delle altre. Abbiamo vinto questa partita e adesso vedremo nelle altre cosa succederà” – Atroce sentire dire che dobbiamo sperare nelle altre… è la realtà dei fatti, ma dà veramente dispiacere. Ci siamo ridotti male.