Pirlo prova Fagioli tra i titolari: chance contro il Crotone?

di Giordano Straffellini |

L’emergenza in casa Juventus a centrocampo è da allarme rosso: Arthur è fuori per i noti problemi alla calcificazione fra tibia e perone, Mckennie e Ramsey sono ancora acciaccati e non sembrano in condizione di affrontare una partita intera, e come se non bastasse, a complicare ancor di più le scelte di Pirlo, a Napoli è arrivata l’ammonizione di Rabiot  che di fatto lo esclude dalla lista dei disponibili in vista della partita di Crotone.

Nelle ultime ore dalla Continassa filtra la notizia che nella  classica partitella di fine allenamento Nicolò Fagioli sia stato schierato fra i titolari. Pirlo  è di fronte ad una scelta importante, dare fiducia dal primo minuto  al ragazzo o adattare un altro giocatore di maggior esperienza in quel ruolo? Dopo l’esordio in coppa Italia e la buona prestazione fornita dal classe 2001 , un po’ tutti spingono per dare spazio al giovane bianconero, vuoi per le continue critiche ad un reparto che non ha mai del tutto convinto, vuoi perché quando le cose vanno male si è sempre alla ricerca della soluzione miracolosa.

Nella mente dei tifosi poi riecheggiano ancora le parole di stima di Max Allegri: ”Vedere giocare quel ragazzo è un piacere perché conosce il calcio”, parole che da un lato fanno piacere ma che dall’altro mettono per forza di cose il ragazzo sotto i riflettori . In questi casi si è sempre di fronte al dubbio se far crescere con calma il ragazzo oppure gettarlo nelle mischia a rischio di bruciarlo.

Personalmente ho sempre odiato l’etichetta data ai giocatori di giovani o vecchi. Al netto del fatto che come in tutte le cose della vita l’esperienza ha la sua importanza, la valutazione che va fatta nel momento in cui si decide di puntare su un giocatore non è l’età ma la qualità. Nel recente passato in squadra abbiamo avuto l’eterno giovane Sebastian Giovinco, rimasto in questo status fino all’età di 25 anni, a cui si perdonavano prestazioni poco buone appunto per per via della giovane età, o al contrario come non ricordare i sorrisini di scherno dei tifosi milanisti quando arrivò un Pirlo considerato vecchio a 32 anni, salvo poi ricredersi amaramente a fronte di quattro anni giocati ad altissimo livello?

Potremmo scomodare i vari Messi, Pogba del recente passato o i vari  Ansu Fati – lui addirittura 2002- e  Haalland -classe 2000-  giovani che partecipano regolarmente alla Champions League. Sintetizzando, a mio parere, non esistono calciatori giovano o vecchi, esistono giocatori che hanno, o non hanno, le qualità per scendere in campo. Il problema in questi casi è dare fiducia al ragazzo togliendogli la pressione del salvatore della patria, se la società e l’allenatore credono che Fagioli abbia le qualità per giocare in serie A è giusto farlo esordire, proteggendolo da tutte le critiche ben sapendo che si deve mettere in preventivo un periodo di adattamento in cui il ragazzo può fare degli errori, ma d’altronde il ”giovane” Bentancur e lo stesso Mckennie non sono stati esenti da errori in questa prima parte della stagione. Chiaramente Fagioli dovrà dimostrare personalità, ben sapendo che alla Juve conta vincere sempre e che quindi i margini d’errore saranno risicati , ma d’altronde come capitò al ”giovane”  Del Piero nell’anno in cui Baggio si fece male, le occasioni vanno colte indipendentemente dall’età. Attendiamo con curiosità la lista dei titolari per la partita col Crotone, che dite Fagioli sarà fra i titolari?