Pirlo: “Passo indietro, è un punto guadagnato. Bisogna sperimentare”

di Riccardo Sgroi |

“Abbiamo giocato contro due squadre dai sistemi diversi. La Roma attacca con molti giocatori e quindi sapevamo di affrontare una partita diversa da quella con la Samp.” – Stesso sistema di gioco dell’esordio, resa molto differente. Pirlo sapeva avremmo incontrato difficoltà, forse ne abbiamo trovata qualcuna di troppo.

“Abbiamo fatto un passo indietro, ma siamo in costruzione. È un punto guadagnato, c’è stato un ottimo spirito e chi è entrato ha fatto bene.” – Due le note positive del match: un recupero di carattere e l’esordio di Arthur. Il passo indietro è evidente, ma sperimentare ora significa più solidità quando i punti peseranno davvero.

“Volevamo sfruttare 1vs1 davanti. Non è andata molto bene, ma giocavamo contro una squadra solida e di qualità. Sapevamo di poter andare in difficoltà” – Giocare con esterni a piede invertito rendeva la manovra prevedibile e poco fluida. Cuadrado ha sempre sbattuto sulla difesa, Kulusevski l’ha spuntata qualche volta di più. Costa è entrato con voglia, ma non ha inciso.

“Avevamo provato a tenere il centrocampo stretto per non far arrivare palla ai trequartisti. Poi doveva uscire un centrale in pressione.” – La fase difensiva ha funzionato a tratti. Nonostante qualche buon recupero in pressione, i giocatori della Roma trovavano troppo facilmente l’imbucata. Mkhitaryan e Pedro hanno seminato il panico tra le fila bianconere.

“Penso che abbiamo centrocampisti adatti a giocare a 2. Non abbiamo registi e mezzali, sono giocatori che si completano in coppia.” – Non un passo indietro: si giocherà a due, assecondando le caratteristiche dei giocatori.

“Non abbiamo avuto tempo di provare, servono più partite ufficiali.” – Punto fondamentale per Pirlo. Un precampionato così corto impone di sperimentare in match ufficiali. D’altra parte, anche la trovata tattica più geniale resta aria fritta finché non vede il campo.

“Abbiamo sbagliato a muoverci, bisognava sfalsare di più i tre centrali [della Roma] per attaccare la profondità con successo.” – L’intesa tra gli attaccanti va affinata, così come i movimenti offensivi. Morata e CR7 hanno cercato più volte la profondità, ottenendo solo una buona occasione per il portoghese.

“Non so se rosa dell’Inter è meglio di quella della Juve. Sicuramente hanno una rosa migliore dell’anno scorso. Ce la giocheremo fino alla fine” – Domanda inutile, risposta educata. Evidentemente in studio qualcuno si annoiava…

“Importante che CR7 faccia goal, dà tanto sia con i goal che con la prestazione. Ha corso tanto anche in 10, bel segnale per i compagni.” – CR7 si è sporcato le mani, ha combattuto su ogni pallone e rincorso avversari dopo il rosso a Rabiot. Leader assoluto.


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