Pirlo: «Siamo in crescita. Ronaldo? Era deluso dopo il rigore»

di Mauro Bortone |

Andrea Pirlo intervenuto a Dazn per il post partita di Parma Juventus ha commentato la gara.

Su Cristiano Ronaldo e la sua delusione post Atalanta: «Era giustamente arrabbiato – ha spiegato il tecnico – perché aveva sbagliato un calcio di rigore però fortunatamente abbiamo avuto pochi giorni per pensare a questo ma abbiamo dovuto prepararci subito per la partita di stasera e lui ha dimostrato quanto ci tiene a far gol, meglio ancora se li fa su azione come ha fatto questa sera».

L’allenatore bianconero si è detto soddisfatto della prova contro il Parma: «Non eravamo contenti per il risultato di mercoledì con l’Atalanta, però sapevamo di aver fatto una buona prestazione: stasera dovevamo riprendere i punti persi mercoledì e lo abbiamo fatto nel migliore dei modi».

Una Juve molto vicina a quella ideale: «Questa sera – ha spiegato – dovevamo riprendere il nostro cammino, perché siamo in un buon momento: avevamo bisogno di vincere questa partita e di fare dei gol, soprattutto con i nostri attaccanti, sia Cristiano che Alvaro, e lo abbiamo fatto giocando un buon calcio con tutti gli interpreti, con Kulusevski, con Ramsey, che ha fatto una grande partita: dovevamo fare una partita di collettivo e l’abbiamo fatta bene».

E sull’evoluzione della squadra ha aggiunto: «Pian piano stiamo raggiungendo quello che vogliamo: mi piace soprattutto quello che stiamo facendo quando hanno la palla gli altri, abbiamo un’aggressione sempre alta in avanti, recuperiamo velocemente la palla ed è quello che ti porta ad avere la padronanza del gioco durante la partita. Stiamo crescendo di partita in partita, i ragazzi hanno un buono spirito. Siamo solo all’inizio, miglioriamo di partita in partita».

«Dobbiamo essere questi – ha proseguito -, ora abbiamo la consapevolezza di essere entrati in un cammino che possa darci quest’atteggiamento ogni partita che sia il Barcellona o il Parma, non cambia niente. Dobbiamo essere alti, recuperare palla e avere il dominio».

Su McKennie: «L’abbiamo scelto per le caratteristiche, grande incursore e recuperatore di palloni, ma è bravissimo a buttarsi negli spazi. Ha tempi perfetti per inserirsi, deve migliorare dal punto di vista tecnico, ma è giovane e può ancora crescere».

Su Morata, invece: «Non ci sorprende: era la nostra prima scelta ma l’Atletico Madrid non lo lasciava partire, quindi abbiamo optato per altre soluzioni. Appena l’Atletico lo voleva dare, ci siamo fiondati su di lui perché sapevamo che era il giocatore ideale per il nostro collettivo, ora sta bene anche mentalmente: quando sta bene può fare qualsiasi cosa. Era rimasto molto deluso dai giudizi dopo la partita di mercoledì con l’Atalanta. L’avevo rassicurato, aveva fatto una grande partita, creato tanto per lui e i compagni. Doveva stare sereno, quando ti muovi così arrivano i gol».

Infine sulle posizioni in campo: «Non avendo avuto il tempo per il ritiro, abbiamo giocato subito e le prime partite erano una prova per vedere i giocatori all’opera. Pian piano, giocando partita dopo partita, ci siamo accorti che le posizioni di alcuni centrocampisti potevano cambiare e interscambiarsi e le abbiamo effettivamente cambiate. Centrocampo che diventa da due a tre, ma che quando si difende torna col doppio centrocampista».