Genoa-Juve, Pirlo: «Vittoria determinante: atteggiamento giusto»

di Mauro Bortone |

«L’atteggiamento era la cosa principale. Dovevamo cancellare Barcellona e buttarci sul campionato: Sapevamo di incontrare una squadra che voleva chiuderci e che non c’era da aspettare le loro giocate, ma aggredirli subito in avanti per aver la partita in mano»: è un Pirlo soddisfatto quello che si è presentato ai microfoni dopo il successo per 3 a 1 a Marassi contro il Genoa. Una vittoria definitiva determinante per il cammino di questa Juve.

Ma non nasconde l’allenatore un certo fastidio per il modo in cui la squadra ha subito il gol di Sturaro: «Dà fastidio subire il gol in quel modo: avevamo sbloccato la partita e quando subisci in gol su un solo tiro in porta dispiace. Ma siamo stati bravi a reagire e a conquistare una vittoria determinante nel nostro cammino».

Immancabile un giudizio sulla prestazione di Dybala tornato al gol: «Paulo sta meglio: aveva bisogno di questo gol sia a livello fisico che mentale. Ha fatto bene in tutte due le fasi. Lo aspettavamo, ora che è tornato al gol, lo aspettiamo di più. L’abbraccio? Se lo meritava per la sua partita perché cercava il gol e la prestazione da settimane e anche alla sua squadra che lo ha supportato. Lui ha fatto una buona prestazione».

Quanto al recupero palla l’allenatore bianconero racconta i miglioramenti: «Lavoriamo da inizio stagione sul recupero palla: ci permette di essere sempre aggressivi, sempre nella metà campo altrui e quando riconquisti palla fai anche meno fatica. Meglio correre 5 metri in avanti che 80 metri dietro per recuperare la palla. Questo è l’atteggiamento giusto».

Alla domanda sul regista puro che manca alla squadra, Pirlo risponde: «Non abbiamo un regista classico, però, ci sono giocatori che lo possono fare molto bene. Dipende dalle partite. L’importante è condurre le partite per arrivare al risultato».

Elogio infine a McKennie: «Abbiamo sfruttato al meglio le sue caratteristiche, lui è un invasore, soprattutto quando c’è Dybala che tende a non stare sempre in area: lui attacca bene la profondità ed è molto bravo in questo».