Pirlo come Kerr, quando le idee valgono più della gavetta

di Roberto Nizzotti |

La Juventus ha annunciato Andrea Pirlo come nuovo allenatore, una scelta che affascina e che molti considerano rischiosa visto che il Maestro non ha mai allenato in vita sua.

Dalla sua Pirlo ha esperienza nel mondo del calcio da vendere, era un allenatore in campo, è stato allenato dai più grandi (Lippi, Ancelotti, Conte, Allegri), sa cosa vuol dire vincere, come si vince, era un leader e sa come si deve interagire con i campioni essendo stato lui stesso un campione e avendone avuti molti come compagni, con la carriera che ha fatto ha il rispetto di qualsiasi giocatore, top player probabilmente in primis, ma soprattutto sembra avere ben chiare le idee su ciò che vuole proporre, su come vuole proporlo e su chi vuole diventare, questo mi sembra traspaia dalle sue dichiarazioni.

Tutto in teoria perché, come molti sottolineano con una certa preoccupazione, la panchina della Juventus sarà la sua prima esperienza in assoluto da allenatore e potrebbe risultare una scelta sbagliata sia da parte della società che da parte di Pirlo.

Molti sono preoccupati ma io no, non lo sono, perché di esempi dai quali trarre positività e ottimismo nel mondo dello sport ci sono, e anche recenti.

Se usciamo dal contesto calcistico, attraversiamo l’oceano e ci buttiamo nel meraviglioso mondo NBA non possiamo che pensare a quanto accadde nel 2014 con i Golden State Warriors che ingaggiarono come head coach Steve Kerr, alla sua prima esperienza da allenatore.

L’ex guardia dei Chicago Bulls, quelli leggendari degli anni 90, quelli di Michael Jordan e di Phil Jackson, figure dalle quali sicuramente ha appreso molto, dopo aver smesso di giocare aveva intrapreso il ruolo di dirigente nei Suns e di commentatore ti prima che i GDW gli affidassero la panchina, scelta rivelatasi geniale per la franchigia della baia di San Francisco visto che, in queste 6 stagioni, Steven Curry e compagni hanno portato a casa ben 3 titoli giocando 5 Finals consecutive, superando anche il record di vittorie nella regular season che apparteneva ai Chicago Bulls del 95/06 dove lo stesso Kerr giocava (73-9 vs 72-10)

Insomma, l’esperienza e la gavetta sono certamente importanti per la crescita , ma ci sono persone che hanno talmente tanta esperienza ad alto livello e hanno chiaro in mente chi sono, cosa vogliono e come lo possono ottenere che possono ottenere risultati eccellenti anche alla prima esperienza.

Bisogna avere il coraggio di puntare su queste personalità e il Presidente Andrea Agnelli, che penso abbia tutte le competenze per poter valutare non solo le capacità professionali di una persona ma anche quelle umane, lo ha avuto e ha scelto Andrea Pirlo vedendo nelle parole e negli occhi del Maestro qualcosa di importante.

Non vedo l’ora che inizi la nuova stagione, l’entusiasmo del quale parlava il Presidente dopo Juve-Lione si è incendiato.


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