Il piano per diventare sempre più grandi

di Leonardo Dorini |

Mentre prosegue la stagione sportiva, sono giorni movimentati anche per il calendario finanziario della Juventus, con l’importante appuntamento dell’apertura dell’aumento di capitale di circa 300 milioni che arriva nella sua fase di esecuzione.

Si tratta di un importante rafforzamento patrimoniale, che consentirà un taglio rilevante del debito, pari a 575 milioni nella situazione trimestrale redatta al 30/9/2019; come indicato nel prospetto informativo, l’aumento di capitale si rende necessario anche per sanare uno squilibrio finanziario che si era venuto a creare e che ovviamente avrebbe potuto ingenerare qualche rischio nei prossimi 12 mesi.

E’ chiaro infatti che gli investimenti nella rosa, in particolare per CR7, hanno portato ad uno squilibrio a livello economico finanziario, con costi operativi superiori i Ricavi; questi ultimi hanno dato buone indicazioni di crescita in tutte le loro componenti, ma la parte variabile degli stessi legata all’andamento in Champions League può ovviamente determinare il rischio di protrarre le perdite a conto economico e quindi lo squilibrio finanziario anche nel futuro (nella figura l’andamento dei ricavi 18/19 rispetto all’anno precedente).

Ecco quindi che l’aumento di capitale arriva a sostenere il piano di sviluppo del Club: attualmente, vi sono in circolazione poco meno di 1 miliardo di azioni della Juventus, ognuna delle quale ha un valore che è espresso dal mercato azionario di Borsa: attualmente circa 1,4 euro, e quindi il Club ha oggi una capitalizzazione (ossia un valore teorico dato dalla valutazione al prezzo di Borsa) pari a 1,4 miliardi (nella figura l’andamento del titolo negli ultimi 3 anni).

Con l’aumento di capitale saranno emesse ulteriori 322 milioni di azioni, offerte in opzione ai Soci attuali a 0,93 euro, potendo quindi raccogliere la somma di poco meno di 300 milioni; Exor ha già dichiarato di versare la propria quota e il consorzio bancario di garanzia sottoscriverà anche l’eventuale inoptato (cioè quelle azioni che dovessero rimanere non sottoscritte dagli altri soci); l’emissione è, come si nota, a sconto rispetto al corso azionario, mentre ad aumento di capitale avvenuto vedremo a che livello si collocherà il valore di mercato espresso dal mercato per il Club della Continassa.

Con l’incasso di 300 milioni la Juventus potrà quindi tagliare il suo debito, nonostante comunque l’esistenza, anche prima dell’afflusso di nuovo denaro, di linee di credito non utilizzate per 150 milioni.

Con questo rafforzamento, il Club potrà continuare il suo piano, che ovviamente è diretto all’incremento dei ricavi ed all’ottenimento di risultati positivi anche dal Conto Economico, oltre che dal campo: probabile l’alleggerimento del monte ingaggi dalla finestra di mercato di gennaio e nelle seguenti, e la prosecuzione della campagna su sponsorizzazioni e merchandising, che già importanti risultati ha portato.

Siamo solo all’inizio dell’ambizioso piano illustrato da Andrea Agnelli nella scorsa Assemblea: noi tifosi siamo fiduciosi!


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