Il piacere della settimana normale

di Giacomo Scutiero |

Ho firmato un nuovo DPCM. Da domani, riprendono gli eventi sportivi”. Sono passate le 22:00 dell’11 Giugno quando il premier Conte annuncia il via libera dapprima alla Coppa Italia di stasera. Non c’erano dubbi sull’approvazione, anche perché RAI aveva già diffuso la programmazione in prima serata, ma a meno di ventiquattr’ore dall’evento… Comunque, siamo ormai abituati a queste tardività.

Juventus-Milan oggi e Napoli-Inter domani. A proposito della coppa, la Lega e Coca-Cola firmano un importante accordo commerciale per la finale prevista mercoledì prossimo all’Olimpico di Roma; si consolida il rapporto dopo la title sponsorship dello scorso Dicembre in occasione della Supercoppa, con interessanti proponimenti per la stagione 2020/21 inquadrati nel processo di internazionalizzazione della Serie A.

Uno dei primi riflessi italiani del nuovo calendario obbligato è mosso della Serie C: la Lega comunica che sei società rinunciano alla partecipazione dei playoff; coerenza, perché questi e la maggior parte dei club optava per la conclusione anticipata della stagione. Oltre alle arcinote motivazioni economiche della categoria.

Nella speranza di gustare genuini antipasti a partire da stasera, bentornata alla settimana normale perché sabato 20 Giugno sarà di nuovo campionato. Tuttavia, ad oggi il fantasma della quarantena lunga ed allargata sorvola ancora: se fosse rilevato anche soltanto un caso di positività al virus, il calcio si fermerebbe di nuovo.
Guardando alla curva epidemiologica favorevole, la Federcalcio è ottimista ed il presidente Gravina auspica che il Comitato tecnico scientifico abbrevi l’isolamento coatto da quattordici a quattro giorni; un doppio tampone in novantasei ore per tutti i non positivi potrebbe permettere al gruppo squadra di tornare ad allenarsi e giocare normalmente.

Lo stesso Comitato, attraverso le parole del professor Vannicelli, ricorda che il protocollo sanitario scadrà lunedì 15 Giugno, dopodiché i dati aggiornati possono determinare un nuovo documento scientifico. Pensando sempre e soprattutto alla salute globale, il professore rammenta che la situazione della Lombardia non è del tutto buona.
Per quanto concerne lo sport ed il suo pubblico, Vannicelli crede che gli stadi potrebbero tornare ad accogliere i tifosi al termine della stagione: “In un impianto da trentamila posti, magari potrà entrare un terzo del pubblico”. E sulla quarantena: “Mi auguro possa andare a finire così”, abbracciando l’aspettativa di Gravina.

Sono avanti in Germania. Cominciano già ad allentare le restrizioni all’interno dello stadio: dalla prossima giornata di Bundesliga, No alla mascherina obbligatoria in panchina se c’è un distanziamento di almeno 1,5 metri; possibile il raddoppio dei cronisti ammessi all’evento, da tredici a ventisei. Quasi ventimila spettatori hanno assistito alla semifinale della Coppa di Serbia tra Partizan e Stella Rossa; è il primo stadio nuovamente aperto al pubblico post COVID-19.

Si parla d’Italia anche in Spagna. Fanno discutere le parole del presidente della Liga, Javier Tebas: “Mi sono molto preoccupato quando un gruppo di club di Serie A si è esposto pubblicamente contro la ripresa”. La scoperta dell’acqua calda per noi che seguiamo quotidianamente il teatrino del Paese: alcune società sfruttavano la situazione emergenziale raccomandando di non tornare a giocare. E Tebas declama il proverbio -Uomo avvisato, mezzo salvato-: preoccupato dalla vita privata dei calciatori, minaccia provvedimenti disciplinari perché i contagi sarebbero causati esclusivamente dalla negligenza.

Mentre il ministro dello Sport turco dice di essere fiducioso per la finale di Champions League ad Istanbul, fonti giornalistiche hanno informazioni discordi: nel Comitato del 17 Giugno, l’UEFA dovrebbe annunciare la Final Eight da giocare a Lisbona; stessa formula per l’Europa League, da disputare però in Germania. La sede della Supercoppa europea sarà Budapest. Nessuna modifica da comunicare a Juventus e Napoli: gli Ottavi di ritorno saranno regolarmente a Torino e Barcellona.

Bentornata, settimana normale. Che piacere. E -In bocca al lupo- al calcio.