Pescara-Juve è la partita più importante

di Lazar Perović |

È difficile spostare il pensiero dalla Champions League al campionato dopo aver battuto il Barcellona per 3-0. È ancora più difficile da fare se si pensa che il ritorno con i catalani è tra pochi giorni. È normale quindi, dopo aver visto la partita perfetta che i ragazzi di Max Allegri hanno fatto martedì sera, che tutti i tifosi siano con la testa al Camp Nou.

I tifosi, appunto. Non la squadra. Il tifoso si deve esaltare e deve sognare, i giocatori invece devono ragionare partita dopo partita e il calendario dice che il prossimo obiettivo è vincere a Pescara.

Quella contro gli uomini di Zeman è una sfida che vale moltissimo. A 7 turni dalla fine del campionato e con 6 punti di vantaggio sulla Roma, possiamo individuare alcune partite chiave che ci separano dal trentacinquesimo scudetto.

Da qui all’ultima giornata con il Bologna, oltre alla trasferta in Abruzzo, la Juve ha l’impegno casalingo con il Genoa di Juric a caccia di punti, deve andare a Bergamo contro l’Atalanta in corsa per l’Europa, ha il derby con il Torino in casa, la trasferta chiave a Roma contro la banda Spalletti e la partita allo Stadium contro il Crotone.

Sulla carta tutte queste partite sono più complesse della sfida di sabato. Però non è così. Contro Atalanta, Torino e Roma, sperando di proseguire l’avventura in Champions League, il turnover verrà ridotto al minimo dato che sono tre partite difficilissime. L’obiettivo è gestire il vantaggio e arrivare alla partita casalinga contro il Crotone da campioni, o diventarlo subito dopo. Ecco perché non ci possiamo permettere di perdere punti sabato.

Vincere all’Adriatico facendo riposare buona parte dei titolarissimi, questo è l’obiettivo da raggiungere. Diventano fondamentali le seconde linee, che non si possono permettere di deludere le aspettative. La Juventus si presenterà contro il Pescara senza Bonucci squalificato, con la necessità di far riposare tutta la difesa, almeno uno tra Pjanic e Khedira e i due esterni Cuadrado e Mandzukic. Costringere il Pipita in panchina è missione quasi impossibile, in questo ricorda molto Tevez che non voleva mai staccare.

Pescara-Juve è la partita di Asamoah, Rugani, Barzagli (o Benatia), Lichtsteiner, Sturaro, Marchisio, Rincon e Lemina. È da loro che ci si aspetta una prova all’altezza della situazione. Sono loro che devono fare la differenza e portare la squadra alla vittoria.

Pescara-Juve è la partita più difficile da qui a fine campionato. Arriva quattro giorni dopo la notte perfetta e quattro giorni prima di quella che dovrà essere la notte in cui faremo la storia.

Vincere a Pescara per andare a Barcellona tranquilli.