Pescara-Juve 0-2: buon allenamento in casa di Zeman

di Fabio Giambò |

Erano due gli obiettivi di giornata: portare a casa da Pescara tre punti senza sprecare particolarmente, farlo senza registrare infortuni. Missione compiuta al 99%: il brivido per la botta rifilata da Muntari a Dybala è di quelli che ti fanno star male, in vista del Barcellona si spera sia solo una contusione riassorbibile in qualche ora.

Turn-over totale da Neto ad Asamoah passando da Lichtsteiner, Barzagli ed il sempre ottimo Rugani, in mezzo riposa Khedira il cui posto è preso da un Marchisio ancora una volta in evidente ritardo di condizione, davanti giocano i big.

A parte la disattenzione iniziale che libera Brugman ad un tiro comunque fiacco, si nota la presenza di Neto in campo solo per il dialogo coi piedi coi compagni di reparto anziché per altro, mentre davanti arrivano facilmente tante occasioni e soprattutto i due gol di Higuain: il primo grazie ad un’azione insistita di Cuadrado, per larghi tratti il migliore in campo, il secondo a seguito di una disattenzione della difesa di casa dopo la torre di Mandzukic a correggere il cross di Pjanic. Nella ripresa è pura gestione del doppio vantaggio, 45 minuti più recupero d’allenamento con annesso brivido Dybala già citato.

Il massimo col minimo sforzo, si ribadisce, era questo il disegno di Allegri, è questo quanto messo a segno dai ragazzi che, però, di fatto piazzono un colpo mortale sul campionato: il pareggio interno della Roma con l’Atalanta rallenta la corsa giallorossa che adesso scivola a -8. Ci sarà modo di parlarne, ora testa al Barça…