Cosa perdi con Alex Sandro, cosa guadagni con Emerson

di Roberto Nizzotti |

alex sandro

In questa fase della stagione nella quale il calcio giocato è in stallo si stanno scatenando le voci di calciomercato da parte dei media che danno la Juve, come spesso accade, molto attiva. Tra queste, una delle più recenti vede coinvolto Alex Sandro, il nostro terzino di maggior valore che sembrerebbe interessare al Chelsea rientrando in un’operazione di scambio che porterebbe a Torino Emerson Palmieri.

L’italo-brasiliano ex Roma è un buon terzino, con doti tecniche importanti al quale però Sarri, nella sua esperienza con i Blues, aveva preferito Marcos Alonso, scelta effettuata quest’anno anche da Lampard.

Confronto sulle stats difensive (whoscored)

 

Confronto sulle stats riferite alla capacità di palleggio (whoscored)

 

Confronto sulle stats riferite alla pericolosità offensiva (whoscored)

Lo spagnolo, che ha 29 anni come Alex Sandro, è un terzino che fornisce, rispetto a a Palmieri, una maggior rendimento nella fase offensiva, senza perdere in presenza nella fase di non possesso, fondamentale mix per poter dare equilibrio alla squadra e qualità che lo ha fatto preferire all’italo-brasiliano.

Profilo e heatmap di Emerson Palmieri nella stagione 2018/2019, quando era allenato da Sarri. (sofascore)

 

Profilo e heatmap di Marcos Alonso nella stagione 2018/2019, quando era allenato da Sarri. (sofascore)

Ora, come affermavo nell’analisi fatta sui terzini attualmente a nostra disposizione, Alex Sandro è tra i migliori interpreti del ruolo a livello europeo, sostituirlo non sarebbe assolutamente cosa facile e, a meno che si punti su un profilo di assodata esperienza internazionale, il rischio di un downgrade è forte.

Emerson Palmieri non è attualmente, un profilo top a livello europeo, forse lo potrebbe diventare lavorando sulla fase di non possesso, lavoro fatto a suo tempo su Alex Sandro, e rendendolo più determinante negli ultimi 20 metri. Ma si può rischiare arrivati a questo livello di sviluppo della squadra?

Il fatto  è che il ruolo di terzino è, oggi come non mai, determinante, e chi lo interpreta deve saper svolgere ottimamente tutte e tre le fasi, non solo quella di spinta, e la Juve, ad oggi, non può permettersi il lusso di puntare, per il ruolo di titolare, su un profilo non di primissimo livello sul quale deve spendere tempo per lavorare, nella speranza che migliori e arrivi ad essere un punto di riferimento per quel ruolo.

Per intenderci, restando al ruolo  di terzino ma spostandoci al lato opposto, puntare su un Hackimi ventenne sarebbe ottimale perché andresti ad acquisire un profilo già di primissimo piano sul quale, vista la giovanissima età, ci sarebbe tutto il tempo per lavorare a quei dettagli migliorativi che lo porterebbero a diventare un top player.

In conclusione, per restare alla voce di mercato, invece di scambiare Alex Sandro con Palmieri, lo scambio lo farei con Marcos Alonso, operazione che permetterebbe di sostituire il brasiliano con un profilo altrettanto importante, formato e di comprovata esperienza.


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