Perchè preferisco la Champions League

di Michael Crisci |

Leggendo l’articolo di Frales riguardo a un’ipotetica scelta tra campionato e Champions, ho deciso di voler prendere le parti dei “championsisti”. Parto con una doverosa premessa; anche io da bambino, negli anni 90′, avevo molta più passione per il campionato. La Champions era interessante per vedere giocare le squadre straniere e per ammazzare il tempo nelle serate settimanali, in attesa di andare a dormire per svegliarsi presto per andare a scuola il giorno dopo, ma l’attenzione era sempre al week end, sempre al campionato.
Ora però sceglierei tutta la vita la Champions. Perchè?
Beh, innanzitutto perchè credo che i tornei nazionali si siano abbassati come livello generale. La Serie A che tanto bramavo negli anni 90′ era una sorta di NBA, vi si trovava il meglio del meglio. Le squadre italiane andavano in Francia, in Germania, in Spagna, in Inghilterra e facevano razzia dei migliori giocatori. Uno spettacolo unico. Ora invece, in tutta Europa, fatto salvo forse quello che accade Premier, più per come è venduta (molto bene) che per il suo reale valore tecnico, si assiste a degli stanchi tornei, quasi sempre decisi prima di cominciare (poi qualche Leicester, Monaco o Atletico qua e la ci può sempre scappare), che assomigliano sempre più ad allenamenti per i top club in vista degli impegni europei.
La Champions, o persino l’Europa League, danno un lustro e un’immagine che i tornei nazionali non riescono più a dare. Andare su Youtube e scorgere registrazioni di trasmissioni sportive estere in cui si parla di Champions e di Juventus, mi procura emozione. Sapere che all’estero la Juve viene vista come avversaria credibile per ogni Top Club, o che essa stessa venga ritenuta tale, mi lusinga fortemente, e non sono i 6 scudetti consecutivi ad aver consegnato alla Juve tale status. Intendiamoci, io non darei mai via degli scudetti per rigiocarmi finali. Quello è un gioco che non mi piace. E scudetti come il primo di Conte mi sono rimasti nel cuore. Ma l’emozione di sfidare i migliori giocatori al mondo a mio avviso non ha prezzo. E sognare di poter batterli, o meglio ancora riuscirci, è una sfida talmente immensa e affascinante da accettare che nessun Juve-Crotone o Juve-Bologna o Juve-Cagliari potrebbe mai scalfire in me questa certezza. La Juve negli ultimi 6 anni ha vinto 6 scudetti, probabilmente ne vincerà altrettanti nei prossimi 10 anni. Oramai si cerca ogni anno una motivazione in più; lo scudetto del record, della storia, della leggenda, della Goal Line, del Var. Si cerca sempre di dare un valore intrinseco a ogni scudetto proprio perchè oramai sta diventando una routine, piacevole senza dubbio, ma pur sempre routine. Uno in più o uno in meno non penso cambierebbe i nostri destini. Giunti a questo livello, sono convinto oramai che bisogna gettare la maschera e non avere più paura di pensare di poter vincere questa benedetta (si fa per dire) Champions League, e di doverla mettere al primo posto nei nostri pensieri

 

 

Capisco perfettamente comunque le ragioni di chi mette lo scudetto davanti alla Champions League; l’Italia è il paese dei campanili, e non per forza questo deve essere visto come un difetto. La Juve è trasversale, ed è tifata ovunque, quindi mi rendo perfettamente conto che cosa significa tifare Juve a Roma, a Firenze, a Napoli, e cosa significa vincere uno scudetto in terra nemica. La possibilità di poter camminare impettito, di poter ribadire la propria superiorità nelle vie avversarie. Lo capisco benissimo, e c’è anche della genuinità in tutto ciò, ma io penso si debba cercare di fare un passo avanti, di fare un ulteriore salto di qualità, anche se riconosco che sia molto meno divertente sfottere un tifoso del Barcellona o del Bayern o dello United. Ma quello non deve essere il nostro obbiettivo. Dobbiamo cominciare a vincere per noi stessi.
Se poi la vogliamo mettere sul piano delle reazioni degli antijuventini, beh…nulla sarebbe più devastante per loro di vederci vincere una Champions League. Ai nostri scudetti oramai sono abituati, e nulla li fermerà dal pensare che anche con Var, Goal Line, Arbitri robot e roba simile, la Juve ruberà sempre e comunque. Il paradosso di questa estate, dopo una stagione che ha visto la Juve vincere Scudetto e Coppa Italia e arrivare in finale di Champions, è stato vedere la loro felicità, i loro nick, i loro slogan, i loro hashtag #LE7END, i loro inni a Casemiro e Asensio, comparati al nostro sconforto, alla nostra frustrazione. Ma voi vi immaginate che cosa significherebbe per loro la Juve campione d’Europa? il loro incubo più ricorrente, smentirebbe definitivamente in un amen la loro teoria sulla nostra fallibilità europea, determinata, secondo loro, da un mancato apporto arbitrale.

 

Infine una chiosa. Questo è un gioco. Non possiamo ovviamente decidere nulla. La domanda era: cosa preferiresti dovessi scegliere? beh, io sceglierei la Champions, per i motivi di cui sopra. Ma alla fine, anche chi sceglierebbe il campionato avrebbe motivazioni valide tanto quanto le mie (come quelle di Francesco). Quindi l’unica cosa da fare è godersi la stagione, e poi vada come vada, l’unica cosa certa, vera e già scelta è la nostra fede. A prescindere da cosa si vinca o meno a fine stagione.

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