Perché il Napoli subisce così pochi falli? #AskJvtb

Riprendiamo la rubrica #AskJvtb con risposte ai vs. quesiti dei nostri autori. 

 

Gentile Juventibus,

ho fatto una piccola ricerca e mi piacerebbe condividere l’argomento, perché se ne parli e qualcuno spieghi a me e agli altri tifosi juventini se la situazione è normale.

Qualcosa non va quest’anno in A. Il Napoli è la squadra che tira di più in serie A, oltre 340 tiri totali, la squadra che attacca di più e ha subito solo 219 falli. E’ la meno colpita dopo la Lazio. La Juve ha subito 344 falli (!), solo Torino, Spal e Sassuolo peggio di noi, squadre molto più fallose. Mi chiedo, è normale che in Atalanta Napoli (0-1), l’Atalanta abbia fatto solo 10 falli e contro la Juve ben 22 falli? Qualcosa non va, e non è solo il VAR. Abbiamo tutta la serie A davvero contro. Sarà durissima.

Delle capolista dei campionati europei, il Napoli è l’unica ad aver commesso più falli di quanti subiti (diff. -24) ed è quella col numero più basso di falli subiti. Tutte le squadre citate hanno un saldo attivo tra falli subiti e commessi. Surreale. Praticamente il Napoli molte partite a campo sguarnito, o a porta vuota. Preoccupante.

Piccola integrazione: Verona Juve: falli del Verona 22 (subendo 21 tiri). Napoli Verona 06.01.2018: falli del Verona 8 (subendo 24 tiri). Insomma… poi parliamo di infortuni.

Luca

 

Risponde Sandro Scarpa

A Juventibus non piacciono complotti, dietrologie e tecniche di denigrazione care alle altre tifoserie o a certa parte della stampa.

Veniamo ai fatti: effettivamente il Napoli è la capolista nei primi 5 campionati che subisce meno falli.

Falli subiti in media a partita:

Napoli: 8.8; Manchester City 10, Bayern Monaco 12.6, Barcellona 13, Paris Saint Germain 14.

Il Napoli è inoltre (ad oggi) seconda in A:

Lazio 8.7, Napoli 8.8, Verona 9.1. La Juve è quart’ultima con 13.8 falli subiti a partita.

In ambito europeo il Napoli è 4° in assoluto:

Brighton 7.4, Liverpool 7.9, Lazio 8.7, Napoli 8.8

Se abbiniamo questo dato quello del possesso (il Napoli ha il 59% del possesso contro il 54% del Liverpool, molto indietro Lazio e Brighton), ci accorgiamo che il Napoli è la squadra che subisce nettamente il minor numero di falli rispetto al tempo in cui è in possesso del pallone.

Andiamo avanti: in Champions il dato varia significativamente.

 

Il Napoli in CL ha avuto un dato di falli subito decisamente differente rispetto a quelli subiti in A. Anche in valori relativi, sottolineiamo come il Liverpool resti anche in CL ai vertici, tra le squadre che subiscono pochi falli, mentre la Juve, ad es. , conferma grosso modo la propensione a ricevere molti falli (27° su 32°). Anche altre big (Bayern, Barca e PSG) confermano con qualche variazione il dato di falli subiti nei loro campionati, mentre il Napoli ha ricevuto il 50% in più degli interventi fallosi subiti in campionato.

Pensare però che l’anomalia statistica sia dovuta ad una presunta scarsa combattività delle rivali del Napoli in Serie A è complottista, sgradevole e soprattutto FALLACE.

Ecco due evidenze che smentiscono il teorema.

Per quanto abbia solo due gare giocate in EL (campione statistico modesto e su un doppio confronto molto particolare) il Napoli è di gran lunga la squadra (sulle 56 partecipanti) con meno falli subiti in questa competizione: 7. Solo 7 falli subiti da un Lipsia che non si è certo “scansato”.

Altra prova schiacciante, ecco il numero di falli subito dal Napoli nei pochi match di A non vinti:

Napoli-Inter: 9 falli subiti; Chievo-Napoli: 7 falli subiti; Napoli-Fiorentina: 6 falli subiti.

Ma soprattutto: Napoli-Juventus: 5 falli subiti. Un dato bassissimo se si considera il dato largo del possesso palla del Napoli in quella gara e anche la media dei falli commessi dalla Juve in A: 11.5

Accantonata del tutto la tesi dello “scansamento” si può formulare una spiegazione semplice e verosimile: la squadra di Sarri ha il più alto numero di passaggi in Europa e la maggiore frequenza di passaggio. Giocare di prima con passaggi rapidissimi espone meno i giocatori del Napoli ai contrasti fallosi. Tanti passaggi rapidi evitano che il singolo giocatore porti palla per troppo tempo o provi la giocata o il dribbling solitario rischiando o provocando il fallo avversario.

L’altro fattore è quello relativo alla “supremazia” territoriale: il Napoli è una delle squadre che, in A, gioca la maggior parte della gara nella metà campo rivale, anche grazie a break e riconquista palla avanzata. Questo comporta anche che le squadre rivali tendano a commettere meno falli per evitare punizioni in zone pericolose del campo. Il modo di giocare del Napoli -passaggi rapidi e supremazia territoriale- implica quindi una naturale inclinazione a subire pochi falli e, in misura indiretta, anche il rischio di infortuni traumatici.

Il dato di Champions, opposto a quello di Campionato, incrociato anche al minor possesso, al minore numero di passaggi e di supremazia, riflettono invece l’incapacità del Napoli di trasferire il suo gioco anche in una competizione superiore, per valori tecnici, aggressività e ritmi.

Insomma il Napoli subisce più falli in Champions perché gioca in modo più lento, non trova la sua solita ragnatela efficace di passaggi e perché ha un baricentro più basso e viene aggredita in modo più profondo e costante.

 

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