Perchè la Juve non ha mai rimpianto Verratti

di Michael Crisci |

A volte ritornano, è il caso di dirlo. Dopo moltissimi mesi di assenza, ma si può dire anche anni, Marco Verratti torna a fare capolino nelle voci di mercato a tinte bianconere. La prima pagina di Tuttosport spara il nome del pescarese (uomo di Raiola ndr), inserendolo nel discorso Pjanic, dopo che lo scambio con Arthur è andato naufragando per l’ostinazione del Brasiliano nel voler rimanere in Catalogna.

La storia di Verratti e della Juventus è di lunga data, da quando nell’estate del 2012, Marotta trattò a lungo con Sebastiani, presidente degli abruzzesi, per cercare di accaparrarsi quello che veniva visto come il miglior prospetto italiano da lì ai successivi anni. Il Paris Saint Germain la spuntò con un’offerta allora ritenuta irrinunciabile (12 milioni di euro…).

Da allora, spesso la Juve e il centrocampista sono stati accostati, ma in fondo, nessuno in ambiente Juve, tra dirigenza e tifosi, ha mai realmente rimpianto il mancato arrivo di Verratti.

Un po’ perchè, nonostante la capacità di mantenere il posto da titolare in una squadra in costante crescita come il PSG, l’azzurro non ha mai dimostrato di poter diventare quel qualcosa in più che prometteva (nazionale compresa), vuoi anche per un carattere più fumoso di quel che si potesse pensare (anche in campo, con una serie molto lunga di ammonizioni).

Un po’ perchè il fallimento della trattativa Verratti permise alla Juve di puntare immediatamente su un ragazzino di 19 anni, un francese prelevato a parametro 0 dal Manchester United, di nome Paul Pogba.

Di lì in poi, si sarebbe parlato a lungo anche di lui.


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