Perché la Francia è Pogba dipendente

di Juventibus |

dal nostro corrispondente

Terza ed ultima partita del gruppo A Svizzera-Francia per la quale Deschamps opera una mini rivoluzione cambiando ben cinque undicesimi della precedente formazione schierata contro l’Albania.
Difesa confermata, un po’ per i discreti risultati ma anche (e soprattutto) per cumulare minuti e intesa. Pogba titolare a centrocampo nella fascia di predilezione con Evra dietro e Coman in avanti.
Subito un’azione pericolosa della Svizzera nei primissimi minuti (Paul, in copertura, salva il risultato in modo rocambolesco ma efficace ) ma è la Francia a giocare meglio e decisamente Pogba è il migliore in campo, di molto.
Ovunque ed inspirato, tutti gli attributi del suo vastissimo repertorio sono presenti. Dribbling, scatto, lanci, forza fisica e rapidità, tiro da fuori ( traversa ), recuperi prodigiosi, insomma IL Pogba modalità on. I primi venti minuti sono una delizia per chi ama il calcio (e per chi, come me, lo ammira tanto )
Risposta sul campo da campione quale è, ai non troppo nascosti dubbi suscitati degli ultimi tempi. Manca solo il gol.
Da notare che al raddoppio difensivo in appoggio ad Evra sarà più volte chiamato Coman piuttosto che lo stesso Paul, il che ci indica la volontà di Deschamps di farlo stare il più alto possibile. Questo 433 appare più rapido e più solido, la squadra francese di questi primi minuti gioca bene e convince grazie anche all’ottima prova del centrocampista Cabaye del Crystal Palace, contro un avversario che non batte la Francia dal lontanissimo 1992 e che deve fare punti per non rischiare l’eliminazione.
Si gioca in contemporanea Romania-Albania e la qualificazione non è ancora matematicamente acquisita.
Gli elvetici sono forti fisicamente e precisi nelle intenzioni. Capitan Lichteiner ci delizia come sempre delle sue sfuriate sulla fascia destra ma gli elvetici non sono mai pericolosi e la coppia difensiva centrale francese offre una buona prestazione. Il secondo tempo è una brutta copia del primo anche per il risultato bloccato della partita a Lyon.
Addirittura, contro ogni attesa, è l’Albania che passa in vantaggio il che offre alla Svizzera la matematica qualificazione agli ottavi.
Il pessimo manto erboso, al limite del indecente ( l’hanno addirittura dipinto di verde per dare meno l’idea di una steppa, non è una battuta ) non permette una qualità di gioco eccelsa, praticamente ogni azione include uno scivolone.
Tra magliette che si strappano al minimo contatto, palloni che esplodono e figure acrobatiche varie, diventa più divertente seguire la partita su Twitter che dal vivo. Il ritmo cala e con il passar del tempo diventa chiaro che il pareggio accontenta tutti. Anche se una traversa di Payet (sempre lui) e un rigore abbastanza netto non dato alla Svizzera all’ultimo minuto avrebbero potuto cambiare completamente lo scenario.
Senza essere espertissimi di calcio si può facilmente concludere che, se Pogba spegne la luce, la Francia non produce più gioco, rallenta e diventa prevedibile e confusa. Non credo sia una questione di posizione.
L’impressione è piuttosto che Pogba sia più rapido, forse troppo rapido per i suoi compagni. Nella Juve, Paul ha al suo fianco Marchisio, Khedira, Mandzukic come perno per creare spazi e Dybala a venirgli incontro. Evra, sostenuto dalla BBC può affondare molto di più nelle linee nemiche e liberare l’estro del polpo che in nazionale ci pare più frenato ed insicuro,
Deschamps a fine partita, ai microfoni di beinsport si produrrà in elogi su Paul chiedendo addirittura ai giornalisti di lasciarlo in pace una volta per tutte. Alleluia!
Segnaliamo uno scambio di maglia Pogba-Licht che ci delizia.
Una rapida rassegna dei voti dei media francesi ai nostri tre moschettieri confermano quello che sappiamo già
Evra sempre molto criticato, questa volta perché non sale abbastanza (?) media di 5 come per l’equipe ad esempio, 5,5 per sport24.fr ho addirittura letto un 3 ma sorvolo sulla serietà del sito.Pogba è da 8 il primo tempo e da 5 il secondo. Licht invece, ha una media di 6,5
Appuntamento domenica prossima per i primi ottavi di finale per i Bleus.
Un applauso agli albanesi che, per il momento, sono agli ottavi, risultato storico visto che sono alla loro prima partecipazione.

Alessandro Salvi