Perchè Emre Can non è entrato nel cuore di Sarri

di Jacopo Azzolini |

Chiunque fosse stato escluso dalla lista Champions avrebbe creato forti discussioni, talmente la Juve ha una rosa lunga con nomi di livello e blasone. Alla fine è toccato a Emre Can, uno dei giocatori migliori della seconda metà della stagione passata, e che, oltretutto, sembrava destinato a essere pilastro della Juventus del futuro (se non come mezzala, almeno come terzo di difesa). Sulle mie forti perplessità nel vedere Emre Can funzionale nel calcio di Sarri mi sono espresso in tempi non sospetti, anche nel video pubblicato sul canale youtube di Juventibus: nel calcio del tecnico toscano, tutti i centrocampisti partecipano attivamente al palleggio.

Devono essere precisi nella distribuzione, giocare bene sul corto a pochi tocchi, associarsi bene coi compagni formando triangoli e avere ottime letture senza palla negli smarcamenti. Emre Can va in profonda difficoltà durante queste situazioni di gioco: patisce molto la pressione, ed è poco preciso nello smistare in spazi stretti (lo si è visto nelle amichevoli estive). Nonostante le sue grandi doti difensive nella riaggressione e contro-pressing, le sue lacune in fasi di possesso si stanno rivelando evidentemente un peso troppo grande. Lui dà il meglio di sé quando ha tanto campo davanti, ed ha modo di superare le linee di pressione con progressioni palla al piede: sintetizzando barbaramente, più un giocatore da break che non da fraseggio in uno stile più associativo

Certo, fa strano vedergli preferito Matuidi, profilo che in teoria ha ancora meno a che vedere di Can col calcio di Sarri. Evidentemente, nel lavoro specifico sui singoli che l’ex Napoli ha svolto in queste settimane, il francese ha nel complesso dato risposte migliori rispetto al tedesco. E ciò lo si è visto nell’ultimo turno di campionato, in cui Matuidi ha fatto bene tanto negli inserimenti senza palla quanto nel palleggio in spazi interni (sia lui che Khedira sono stati sorprendenti sotto questo punto di vista). Il dubbio, a questo punto è comprendere se la permanenza di Can deriva da un cambio di idee o se, semplicemente, non si è trovato un acquirente. Di certo, la società dovrà compiere delle scelte nella gestione tecnica del tedesco, considerando che il possiede ha un ingaggio particolarmente elevato. Uno degli eroi della rimonta contro l’Atlético rischia di essere un esubero incompatibile col nuovo progetto tecnico.


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