Per Paul e per Alvaro

di Simone Navarra |

Sopportateli. Sopportateci. Siete cristiani e bravi ragazzi. Lo sapete che a volte bisogna aspettare che la notte finisca per veder migliorare le cose. Cari, immensi, bellissimi, Paul Pogba e Alvaro Morata, state tranquilli. Andate a prendere una birra, ascoltate quel che vi dice quel furfante di mister Allegri e via così. Le annate storte possono passare da serate come quella di Siviglia e poi proseguire oppure fermarsi e diventare qualcos’altro. E’ il calcio, uno sport facile e difficile perché fondato sui movimenti di quel pallone che molto bene sapete trattare.
Quando siete arrivati, lo ricordo a tanti, si andò a consultare YouTube e il web, quindi si è rimasti affascinati da quel che voi, Alvaro e Paul, avete fatto su quel rettangolo verde. Siete due dei migliori esempi di giovani campioni presenti in Europa e forse nel mondo. Valete tanto e per questo ripetono in ogni momento che potete andare alla corte di qualche sceicco o tra le mura bianche amiche che t’hanno visto nascere dolce Alvaro che hai fatto innamorare mia figlia e ha solo 12 anni, maledetto play boy.
L’accusa è presto fatta e detta: “Paul quest’anno non segna e poi continua con i suoi giochetti, i colpi di suola, le veroniche, i dribbling”. Il quadro è completato dall’altro sospetto: “Morata soffre il confronto con gli altri e non giocare titolare lo deprime”. Cari amici, cari idoli della domenica e non solo, fregatevene. Parlate un po’ di più con i media, italiani spagnoli o francesi. Fatevi parte attiva della confusione e ricordatevi che da un anno così così si può pure uscire, il problema è quando fai proprio schifo, uscendo presto in Coppa e non caratterizzando nulla in campionato.
Vedere qualche vecchia partita che è stata contrassegnata dalle vostre giocate è un piacere. Una di quelle cose che gli altri, i tifosi delle altre squadre, non avranno mai oppure, perdono nella memoria, nel racconto cialtrone e sempre più grosso rispetto al vero. Voi però certe cose le avete fatte. Adesso vi tocca un periodo grigio. E “chissene”. Siete il meglio, potete fare il meglio. Il dramma è quello del Manchester United che spendendo come una repubblica è fuori da tutto o quasi. E non è neppure Natale.
Lo sport è vittoria e sconfitta. E’ la partita e l’imposizione sull’avversario. Ma è anche Morata che sbaglia goal fatti o Hernanes che non ha inciso come avrebbe voluto e si sbatte in allenamento con due tute per recuperare. Le chiacchiere di quelli che guardano sono o possono avere anche il ritmo dello sfottò, del “cambialo non si sopporta”. Quelli che devono tenere la barra e non ascoltare nessuno se non la logica sono quei signori che comandano, quella terzetto dolce che va da Marotta a Paratici passando per Nedved.
Non sono celebrati eppure finora hanno sbagliato quasi niente nel calciomercato. E comprato a prezzo di un caffè i signori Morata e Pogba. Anche solo per questo bisognerebbe andare ad accendere un cero ogni festività. Maledetta miseria, sono il 9 ed il 10 della Juventus. Siamo partiti che c’erano Amauri e Almiron. Questo 2015-2016 se li porterà via? Sarà un anno orrendo. C’è ancora amore dentro quelle magliette, come mostrano nelle poche dichiarazioni che hanno rilasciato? Questo sì che fa sperare. Con i campioni si vince. Senza si guarda gli altri farlo o provarci.