Next Generation Pellegrini: il saldo stagionale

di Stefano Francesco Utzeri |

luca pellegrini

Aveva fatto molto rumore e aveva stupito buona parte del pubblico calcistico l’operazione della Juventus con la Roma, che avevano scambiato il prodotto di casa Juventus, Leonardo Spinazzola, calciatore già formato e maturo, per Luca Pellegrini, prodotto giallorosso, uno dei migliori prospetti italiani e tra le pochissime promesse tricolori per la posizione di terzino mancino.

Nonostante tanto vociare sulla preferenza di Sarri per Pellegrini, piuttosto che per Spinazzola, la Juventus ha comunque optato per mandare a giocare, ancora a Cagliari, dove Pellegrini era stato già negli ultimi 6 mesi della scorsa stagione mostrando grandi doti e una completezza nell’interpretare il ruolo di esterno basso mancino, non comune.

Tuttavia, quella che sembrava la soluzione migliore e il contesto nel quale Pellegrini sembrava trovarsi al meglio visto l’ottimo rendimento della seconda parte della scorsa stagione, in realtà quest’anno per l’assistito di Mino Raiola si sta rivelando una stagione molto più difficile del previsto. Se dal punto di vista del minutaggio, le uniche defezioni sono state dovute ad un infortunio alla caviglia rimediato con la maglia della Nazionale Under 21, per quanto riguarda il rendimento nel terreno di gioco le sue prestazioni non sono andate di pari passo con quelle del resto della squadra, lanciatissima nella corsa europea.

Pellegrini fin qui ha collezionato 13 presenze in campionato, condite da 3 assist, tutti realizzati su cross dalla fascia, ma due dei quali fatti registrare in una sola partita. Il ragazzo classe ’99 sembra non trovare continuità nelle giocate e nel lavoro difensivo, nonostante sia anche a conti fatti il titolarissimo della fascia mancina di sardi.

Il Pellegrini visto in azione lunedì pomeriggio all’Allianz Stadium è un calciatore a suo agio nello spingere, ma in difficoltà nel difendere, soprattutto in un sistema come quello del Cagliari che ama spesso abbassarsi nella propria area di rigore a difendere il “fortino”. Luca ha alternato alti e bassi nella partita contro i bianconeri, distinguendosi per alcune chiusure decisive su Cristiano Ronaldo e una notevole discesa sulla fascia nella quale Cuadrado è rimasto sul posto, subendo un tunnel dal terzino azzurro. Tuttavia, Pellegrini si è anche macchiato di disattenzioni in non possesso e alcune imprecisioni nel liberare l’area di rigore.
Le sue statistiche fotografano un calciatore che vive con qualche difficoltà questa stagione, l’ex Roma infatti fa registrare in stagione appena un 74.7% nella precisione dei passaggi, sintomo di una certa difficoltà a trovare soluzioni precise e sicure per uscire in maniera pulita dal possesso basso. Una difficoltà che può essere spiegata con la non predisposizione del Cagliari a cercare un palleggio pulito dal possesso basso, fondamentale del gioco nel quale Pellegrini ha più volte mostrato le sue qualità e motivo per il quale gli addetti ai lavori immaginavano già un futuro da protagonista sotto la guida di Maurizio Sarri.
Difensivamente Pellegrini ha continuato a soffrire i duelli aerei, come spesso gli è capitato in carriera, vincendo solo 0.8 duelli aerei a partita. Ma ciò che salta più all’occhio è la statistica che riguarda le ammonizioni. Il terzino di proprietà della Juventus non eccelle in alcuna statistica in non possesso, nonostante la tendenza del Cagliari a rifugiarsi molto vicino alla propria porta. Pellegrini ha fatto registrare 1.1 contrasti vinti a partita, 0.9 intercetti e 1.5 spazzate. I dati più preoccupanti però giungono dai falli fatti, dai cartellini rimediati e dai dribbling subiti dall’esterno mancino. In 13 partite di campionato Pellegrini ha fatto 1.2 falli a partita, subìto 1.5 dribbling a partita, che gli hanno fatto rimediare anche 6 gialli. In questa prima parte di stagione, Pellegrini ha vissuto giornate nere, come durante Sassuolo-Cagliari terminata 2-2, partita nella quale Domenico Berardi ha fatto letteralmente impazzire Luca, tanto da costringere Maran a cambiarlo dopo appena un tempo, quando era inoltre già ammonito.

Insomma, quella che sembrava una scintillante ed inarrestabile ascesa verso una futura maglia da titolare nella Juventus e in Nazionale per Pellegrini, al momento è in stand-by, anche se Paratici apprezza le doti del mancino scuola Roma. Pellegrini rimane grande prospetto del calcio italiano, in un ruolo che al momento conta come suo miglior interprete azzurro l’oriundo Emerson Palmieri, cui peraltro la Juventus sembra essere interessata per le prossime stagioni, ma la sua evoluzione al momento stagna e al momento la maglia bianconera per lui sembra lontana.