Ma il peggior amico di sempre vuole la Chempionz

di Luca Momblano |

Chi di voi non vive, in qualche ambito, una dolce condanna? A me tocca lui, il peggior amico di sempre, juventino se ce n’è uno, ma anche sobillatore, ipercritico, sognatore e avanguardista. Si fa vivo soprattutto all’inizio e alla fine della stagione, per non dire d’estate, e lo fa non così raramente. Ecco, questo è uno di quei momenti. “Voglio la Chempionz”, la distorce così, la dice così, la scrive proprio così. Credo lo faccia per una sorta di scherno esorcistico. E’ uno strano tipo, ma è un leale. Per questo mi piace giocare con lui, fino a spingermi a svelare i tratti della sua ossessione (ma davvero è solo sua?). Eccolo quindi apparire, puntuale, nel dopo Napoli-Torino:

 

 

Anzi, serenissimo. So che questa risposta potrebbe mandarlo in bestia. Invece incassa bene. O per lo meno dissimula. La prende alla lontana, insomma. Questa Juve, come tutte le altre sei precedenti, per lui è già superata (gli successe anche sulla strada per l’Olympiastadion di Berlino). Allora rilancia, alla sua maniera:

 

 

“Che la alza”. Qualunque specifica avessi chiesto, so che l’avrebbe ripetuto: “Che la alza”. Vuole sentirla già sua, la Chempionz. Quando neppure ancora si è giocata la finale 2018. Credo sia un modo per non sentire di dover ricominciare daccapo, perché da settembre è lunga, nuovamente. Ma cosa mai dovrei rispondere? Con la lista del mercato estivo? Ci sono ancora tre partite… Mi prendo qualche ora. Più normale partire dall’allenatore, no?

 

 

Il suo primo dramma prende forma. Assume un nome e un cognome. E una parolina di troppo. Eh no, non mi freghi amico caro. So dove vuoi arrivare. Di questo ci siamo confrontati al telefono. Comunque ci aveva già provato alcuni minuti prima, premesso che ha una sua forma assoluta di coerenza (tranne che su Paul Pogba):

 

 

Che uomo spregiudicato! In tutti i sensi! Dybala falso nueve, Douglas falso diéz, Morata falso Mandzukic o tutto questo mischiato e shakerato là in avanti con due mezze ali che viene lo svenimento a leggerle. Dai, amico, fai il serio. Fai la pennichella. Ripensaci un attimo…

 

 

Eccolo là. A parte il refuso, che io prendo come un rafforzativo. Vuole la mia Juve che la alzerà a Madrid nel 2019. Sa che la otterrà, anche solo per giocare, perché è bello giocare quando hai due titoli sottomano e la digestione del Bernabeu volge al dunque. Ma attenzione, il peggior amico di sempre si era rifatto sotto, squadra e allenatore:

 

 

“La alzi?”. Ancora? Ma come faccio ad alzarla senza i due terzini? A meno che tu non stia dalla parte di chi sostiene che quel ruolo sia il meno rilevante, quello sul quale non vale la pena fare né follie né azzardi, che Cancelo e De Silvestri sono la stessa cosa, che Darmian o Marcos Alonso non cambi granché. Su, che devo lavorare (avrete notato che con Szczesny usa la stessa tecnica scaramantica della Chempionz). Giuro che qualcosa prima di cena partorirò, glielo devo, è giusto così, anche solo per arrivare vivo al giorno successivo, quello della finalissima di Coppa Italia contro il Milan. Eccola, tiè:

 

 

Contento? E dopo che la alzeremo? Amico, ti conosco troppo bene (come tu conosci me e sai che ti risponderò ancora nel merito). “Dobbiamo tornare a vincere in Italia. Fammela tu, la Juve che torna a vincere lo Scudo”. Ahhh, bella la vita. Sempre porsi degli obiettivi. Però ci risentiamo dopo la Roma, ok???