Basta “pazza” Juve! Torniamo al buon vecchio cannibalismo

di Riccardo Sgroi |

Il Match Report ufficiale della Juve racconta una partita “assurda”. Pazza è un termine più adeguato, per quanto spaventoso agli occhi bianconeri. Perché la Vecchia Signora da sempre poggia le proprie Vittore su lavoro, forza mentale e grinta. Lasciamo, quindi, la pazzia ai derby della Madonnina e torniamo al vero cannibalismo juventino.

Non è stata la prima partita pazza della stagione, ricordando il rocambolesco 4-3 contro il Napoli. Non è stata l’unica partita pazza di questi 8 anni, pensando al 4-2 di Firenze nel triennio Conte. È stato, invece, il copione mai scritto di quel 3-2 contro l’Inter che ci regalò lo scudo ’17-18. Avanti di un goal e sopra di un uomo ci facciamo rimontare in 10 minuti. Poi la reazione vera, quella mancata ieri, ce la fa riprendere. A San Siro, una Juve cannibale doma la pazzia interista mentre il Napoli di Sarri guarda attonito la TV.

Quella sì fu una partita pazza, perché pazzi erano gli avversari. Noi invece ci abbiamo creduto fino alla fine e abbiamo conquistato col sudore il risultato. Ieri a vincere è stato il Milan, la squadra più cattiva e convinta. La squadra che non ha mai mollato l’osso, nonostante l’ora eccellente degli avversari e i goal di svantaggio. La sensazione, pur dopo una prestazione nettamente migliore, è quella avuta contro il Napoli: questa Juve tende a consegnarsi all’agonismo avversario invece di sbranarlo.

Niente drammi però, la strada è senza dubbio quella giusta. Bisogna ripartire dalle gesta di Benta, che fino alla fine ha dato l’anima; dal pressing solitario di CR7, che ci ha creduto fino al fischio finale. Perché se ai  primi 60 minuti ne aggiungi 30 di grinta e sofferenza vecchio stile, la stagione non può che decollare definitivamente.