Paulo Sousa e gli arbitri: ma che ha detto veramente?

di Juventibus |

Domanda: “Paulo, cosa chiederai all’arbitro che rappresenterà l’Italia agli Europei in una partita delicata come quella di domani?”

Risposta: “Mah. Io avevo parlato già di questo… Questo campionato è un campionato di altissimo livello che porta tantissime squadre nel top. Per questo, il comportamento e la qualità degli arbitri fa la differenza, è decisiva. Vi ho detto anche che vedo che già, per cercare di prendersi vantaggi, perché è normale, certe società e anche colleghi miei cercano di pressare per dopo cogliere. Questo è anche normale. Normale perché non è di qua: si vede in altri campionati, anche. Il mio modo di fare, perché ci credo tantissimo, è di rispettare. Rispettare gli arbitri al massimo, chiedendo rispetto. E’ l’unico modo. Io credo che già con la Roma e anche in altre occasioni l’abbiamo fatto e cercheremo di farlo (ancora). E’ un modo di essere. Se vuoi chiamarci stupidi, non lo siamo. Vogliamo solo il rispetto. Ma il livello (arbitrale) certamente fa la differenza in questo momento per il campionato”.

Qui potete vedere il video integrale.

 

Qui un’altra precisazione per capire il discorso del “rispetto”. Virgolettato: “Devo ringraziare mio padre: come dice lui, il modo migliore di rispettare te stesso è di rispettare gli altri e pretendere lo stesso in cambio”.