Paulo Dybala e lo scudetto (ennesimo) che porta il suo nome

di Valerio Vitali |

Lo scudetto numero 38 vede tra i suoi firmatari più importanti Paulo Dybala. In questi mesi si è detto in più occasioni che questa è stata la sua stagione, più di tutte. Andando ad analizzare strettamente il numero di gol non è propriamente così, ma prendendo in esame il peso specifico dei gol si direbbe proprio di sì invece. Alla Juventus dalla stagione 2015-2016, “El Diez” ha preso per mano questa squadra portandola ad uno sviluppo di gioco offensivo fuori dal comune, perlomeno in Italia. Nonostante le sue giocate, i suoi gol, gli assist determinanti, non è stato esente da critiche. E chi lo è mai stato in bianconero? Si è stati capaci di criticare anche Del Piero o Zidane, figuriamoci lui.

La ‘Joya’ pero’ ha risposto presente, rispedendo al mittente delle critiche anacronistiche e fuori luogo. In questo campionato infatti i suoi numeri parlano chiaramente: 11 gol e 11 assist in 33 gare. Praticamente ha contribuito al 66% delle reti della Juventus. Un dato statistico allucinante se si tiene conto della presenza di un altro goleador non da poco conto come Cristiano Ronaldo. La rivalità sportiva (a tratti combaciata con la combinata presenza) con Higuain ha poi fatto il resto. Gli 1-0 con Milan, Inter, Lecce, Sampdoria, Bologna, Genoa, Torino hanno aperto gara all’apparenza complicate risultate determinanti per lo scudetto. Così come i 6 assist in 8 gare tra gennaio e febbraio hanno poi convinto Sarri a puntare tutto su di lui.

Dybala attaccante, accentratore di gioco, fulcro delle manovre offensive della nuova Juventus. Paulo è stato tutto cio’ quest’anno ma non solo. I 5 cartellini gialli rimediati in questa Serie A infatti evidenziano una maggiore cattiveria agonistica. Un furore sul campo che è stata la benzina al suo motore esattamente un anno fa. Non voleva andarsene e ha fatto bene. Ogni juventino dovrebbe coccolarselo e tenerselo stretto, fino alla fine della sua carriera possibilmente.


JUVENTIBUS LIVE