Paulo come Pinturicchio e Carlitos: la Joya sta nei numeri

di Alex Campanelli |

Nuovo Tevez, erede di Del Piero, piccolo Messi, un Giovinco più decisivo: accostare Paulo Dybala a nomi più o meno illustri è una pratica stucchevole alla quale è facile lasciarsi andare. Ma attenzione: paragonare La Joya ai grandi bianconeri degli ultimi anni non è del tutto errato. Se di primo acchito può sembrare blasfemo mettere il numero 21 argentino sullo stesso piedistallo di mostri sacri come Alex e Carlitos, i numeri del suo primo anno in bianconero finora dicono tutt’altro.

Come termini di paragone abbiamo scelto di analizzare entrambe le stagioni in bianconero dell’Apache, mentre per Del Piero sono stati selezionati il primo campionato nel quale ha totalizzato un numero considerevole di presenze (1994/95) e la stagione da capocannoniere al ritorno dalla Serie B (2007/08), la migliore per Alex in Serie A dal punto di vista realizzativo.
Ecco uno spaccato della situazione, parziale in quanto relativo alle prime 15 giornate di campionato:

  • nella prima stagione in bianconero (2013/14), Tevez è stato impiegato in tutte le gare nelle prime 15 giornate di Serie A, ed è sceso in campo da titolare in 13 occasioni, mettendo a referto 7 reti e 3 assist;
  • nella seconda e ultima stagione a Torino (2014/15), l’argentino ha disputato 14 gare su 15, scendendo in campo dal 1′ in 12 gare su 14, e ha messo a segno ben 9 reti condite da 5 assist;
  • Alex Del Piero, nella stagione 1994/95 che ha sancito la sua consacrazione in bianconero, è entrato nell’11 titolare per 10 volte su 12 partite disputate, ha segnato 5 gol e offerto 2 assist;
  • anche nel 2007/08 Del Piero, in campo 14 volte su 15 e subentrato dalla panchina in ben 4 occasioni, ha messo a tabellino 5 gol e 2 assist.

Le statistiche illustrate qui sopra, arricchite con i minuti effettivi in campo e incrociate con quelle di Dybala, illustrano in maniera decisamente chiara quanto siano notevoli questi primi mesi del ventiduenne argentino con la casacca bianconera. Ecco una tabella esemplificativa:

Screenshot 2015-12-10 21.36.29Fonte statistiche: Transfermarkt.de, Juworld.net.

La statistica più interessante è ovviamente quella relativa al rapporto minuti giocati/gol fatti. Al netto del mostruoso avvio di Tevez, poi sceso a livelli più umani, nella scorsa stagione, impressiona come Dybala abbia segnato o fatto segnare i compagni una volta ogni 86′ minuti, in pratica poco più di una volta a partita.
Certo, è solamente un quadro parziale della situazione e non tiene conto di molte variabili alle quali è difficile assegnare un valore numerico, come il livello degli avversari o il peso delle reti, ma nella sua semplicità questo specchietto illustra bene l’impatto della Joya nella prima stagione nella squadra più blasonata d’Italia.

Difficoltà incontrate nel salto da Palermo a Torino? Praticamente nessuna, ma non ditelo a Sabatini e Iturbe…