Perché il pasillo non lo fanno i giocatori dell’Inter?

di Giordano Straffellini |

E finalmente dopo 9 anni di campionati, noiosi, irregolari, scontati e chi più ne ha più ne metta, arriva il campionato più avvincente della storia del calcio italiano. Fa niente se non c’è il pubblico sugli spalti ad esultare e sottolineare le giocate dei campioni. E cosa ce ne frega se ad un certo punto le ASL hanno modificato calendari a piacimento, in barba ai protocolli firmati da CTS, FIGC e squadre di serie A. Nel campionato indimenticabile e combattutissimo di quest’anno, dove l’etica dello sport e la morale la fanno da padroni, sono sparite tutte quelle classifiche antipatiche e tendenziose che ci raccontavano della classifica senza errori arbitrali e di  quella ancor più carina dei rigori assegnati. Il campionato è stato talmente avvincente che è scomparsa anche l’ipotesi play-off, che negli anni scorsi verso Marzo diventava il cavallo di battaglia per chi voleva rendere più avvincente un campionato a cui sembra non fregasse niente a nessuno. Ma quest’anno, quest’anno no, il campionato è la ragione di vita, vincerlo un’impresa epica. A chi frega se si esce ai gironi di Champions, non qualificandosi nemmeno per l’Europa League, in fondo le gare Europee sono solo una seccatura, una distrazione, un intralcio  verso l’obbiettivo principe Lo Scudetto. E che ci frega delle regole, del distanziamento? C’è un campionato da festeggiare non saranno mica due o tre ore all’aperto in 30.000 che faranno riprendere i contagi, suvvia siamo seri. A dir la verità qualche episodio brutto durante la stagione c’è stato.

Come dimenticarsi di quel prepotente di Ronaldo a Courmayeur, ancora ricercato dal nucleo dei carabinieri di Aosta, che viola le restrizioni per andare a 3000 mt con la ragazza in motoslitta? Per non parlare della cena danzante di Mckennie e Co, chissà in quanti erano , vanno multati lasciati in panca denunciati o perlomeno crocefissi. Come dite Lukaku? Ma dai non vorrete mica paragonare l’allegra scampagnata per festeggiare il compleanno del belga fino alle 3 del mattino con la festa, quasi a luci rosse, che hanno fatto i bianconeri? di nuovo siete seri?. E così, mentre l’etica riprende il suo posto, e la sportività è tornata ad essere parte integrante del calcio Italiano, il tema del momento è la passerella d’onore che tutte le squadre di Serie A dovrebbero fare ai giocatori dell’Inter, capaci di un’impresa epica senza precedenti, da qui all’eternità.

Come dite, i tweet di complimenti da parte della Juventus?, ma dai quelli non bastano mica, e poi c’erano anche nei campionati noiosi degli anni scorsi, ne ricordo 3 o 4 di squadre che militavano nel campionato di Serie B. Il passato è passato, il calcio del popolo ha bisogno dell’etica, mica come in quella finale di Super Coppa Italiana, in cui gli sconfitti disertarono la premiazione, ricordate le polemiche il giorno dopo per la mancanza di sportività? Io no ma ho poca memoria…Ed allora, violando come al solito tutti i dogmi, tutto il perbenismo e i luoghi comuni ci chiediamo, ma non dovrebbero essere i giocatori dell’Inter a rendere onore ad una squadra che nel suo piccolo ha vinto 9 campionati, seppur noiosi, di fila? Non sarebbe una bella pagina di sport una passerella dove i vincitori rendono onore ai vinti? Come dite? Ahh si è sempre fatto così, negli anni passati la regola non scritta del campionato Italiano prevedeva che i vincitori dello scudetto venissero omaggiati dagli sconfitti?. Beh, che dire, in questo caso, visto che è tradizione, mi sa che non potremo esimerci.


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