PARTITABUS / Spezia-Juve 1-4: La Vecchia Signora SPEZIAle

di Willy Signori |

GIORNALISTA: Da due mesi c’è questo VAR che non vuole saperne di funzionare
ARBITRO: Prenda intanto questo protocollo, ma le consiglio di leggersi il regolamento
GIORNALISTA: Quanto pago?
ARBITRO: Le faccio lo scontrino
GIORNALISTA: Grazie!
ARBITRO: Prego!
GIORNALISTA e ARBITRO: Si figuri!
TIFOSO: Quel fuorigioco ha falsato la partita!
GIORNALISTA: Guardi giovane che non è il suo turno!
TIFOSO: Faccio in un attimo e poi vado.
GIORNALISTA: Che impudenza!
TIFOSO: Mi fà cortesemente rivedere il frame?
ARBITRO: AHAHAHAHAHA! Non pretenderà che le assegnino un gol che sembra in fuorigioco?
GIORNALISTA: Villanzone! Si metta in un campo di correzione!

Aria:
”UN TIFOSO COME GLI ALTRI

TIFOSO: Sono un tifoso come gli altri e guarda tu se adesso per colpa del VAR si deve pareggiare!
GIORNALISTA e ARBITRO: Che sfacciato, che maniere, che tifoso! Vergogna! Vergogna!
TIFOSO: Voglio essere considerato un tifoso come gli altri, un tifoso come gli altri, mamma mia per carità!
GIORNALISTA e ARBITRO: Vuole essere considerato proprio come gli altri, coi complotti, i fuorigioco, con le sue necessità!
TIFOSO: Sìssìssì, consideratemi un cliente come gli altri, coi complotti, i fuorigioco, con le mie necessità
GIORNALISTA, ARBITRO e TIFOSO: Vergogna! Vergogna! Vergogna!

La partita di Cesena ci restituisce una Juve che sembra un panino del McDonald: inizia ordinata ma si squaglia al primo morso dell’avversario, ricalcando le ultime uscite pareggianti dei bianconeri che tutto sono fuorché vestiti di black and white.
Così dopo un quarto d’ora di orgoglio spregiudicato arriva il vantaggio sul filo del fuorigioco con Morata che stavolta riesce a rimanere dalla parte giusta. L’assist è di McKennie che, davanti al portiere spezzino, pensa bene di aggiungere un pò di pathos al nostro pomeriggio non concludendo a rete ma passando a Morata, defilato a sinistra. Il minuto e mezzo che passano al VAR a esaminare la pozione di Alvaro è una madeleine freschissima di questa stagione, che comincia ad avere un sapore riconoscibile.
Da qui la partita prende la piega “McDonald” di cui sopra. In mezzo alla cotoletta e gli immancabili cetriolini mettiamo in ordine qualche appunto:

1) La partita di Danilo. La sua crescita in questa stagione è enorme per continuità e qualità, non solo in fase difensiva ma anche in offesa come dimostra il filtrante definibile tecnicamente anche key pass che trova l’americano libero davanti a Provedel.
2) Alvaro Morata. La terza (o quarta?) scelta per il numero che fu già di Vialli e Higuain si sta rivelando dotato di un fosforo fuori dal comune: centravanti quando manca Ronaldo, assist-man quando Ulisse liberato dalle catene del PCR torna in patria a spadroneggiare.
3) Il terzo appunto e proprio per CR7: i sommelier più raffinati diranno che per vincere contro lo Spezia non deve servire il fenomeno. Forse è vero, ci sono partite in cui Pirlo dovrebbe sapersela cavare anche senza, in realtà non è così, perché è il leader tecnico della squadra, perché gli altri giocano meglio con lui in campo, hanno un riferimento, un faro e quando hai blackout costanti la luce serve come l’acqua al deserto. Al portoghese sono bastati 3 minuti per disinnescare un campo potenzialmente minato.
4) Dybala. È clamorosamente fuori forma, fisica e mentale, su questo non si discute. Ora sta a Pirlo trovare il modo di recuperarlo: panca dura o altre occasioni?
5) Fragilità difensiva. Che si giochi contro il Barcellona o lo Spezia resta la costante sensazione di rischio, di poter prendere in qualsiasi momento il gol o meglio i gol. Pirlo ha detto che dobbiamo difendere più alti ma è difficile riuscirci quando il leader difensivo Bonucci continua ad arretrare l’intera linea difensiva con la sua posizione. C’è molto da lavorare e fino ad allora, in armonia con quello che accade in tutti i campi della A, dovremo giocare a prenderle e darle, contando che un gol almeno di solito si prende. I clean sheet per adesso sono un ricordo del passato.

Del pomeriggio al Manuzzi resta però il risultato che vede la Juve tornare alla vittoria, cosa che non accadeva in campionato dall’esordio con la Samp, 40 giorni fa. C’è da prendere il buono, i 3 punti, il ritorno di CR7, la crescita di alcuni tra cui Chiesa e McKennie e affrontare le prossime due sfide con Ferencvaros e Lazio, morso dopo morso, cercando di tenere compatto il panino.