PARTITABUS / SAMPDORIA-JUVE 1-2: Cristiano Ronaldo in ascensore

di Willy Signori |

L’anticipo anticipato causa Supercoppa della 17°a giornata del campionato italiano di calcio, quello del “siamo tutte scimmie” come gesto di solidarietà verso i giocatori di colore e del nuovo che avanza Abete neo commissario di lega, vede la Juventus impegnata in casa della Sampdoria.
Ranieri è una vecchia volpe e se c’è una cosa che sa fare bene è incartare le partite agli allenatori più bravi e/o con la rosa più forte. Stasera non è il caso: ci pensa la Juve.

I bianconeri iniziano palleggiando ilari, la palla tra i piedi non scotta, tutt’altro, Sarri prende appunti, i blucerchiati accettano di farsi chiudere e abbozzano un pressing timido. Dybala ci porta in vantaggio con una volè che è un colpo da biliardo spettacolare mentre Sarri prende appunti e qui di nuovo riappare l’antico vizio della Juve di guardarsi allo specchio, toccare senza colpire, sparare a salve. Inevitabile come un tweet idiota di Salvini arriva il pareggio su frittatona di Alex Sandro. Nel frattempo Sarri prende appunti. Per fortuna il brasiliano sa anche crossare e mette una palla a 2,58 metri che Ronaldo (quello falso) spinge in rete dopo essere rimasto in sospensione per un tempo a pari a 2 puntate e mezzo di Holly e Benji.
Secondo tempo di sofferenza, la Juve non la chiude e questo è sempre un peccato mortale. Sarri prende appunti, annusa l’aria e smonta il tridente. Tra un omaggio e l’altro a Germano Mosconi si arriva faticosamente al 97°. Fine partita, 3 punti pesanti ma che fatica.

 

 

Demiral è una bestia strana, in marcatura è un belva, si aggrappa al giocatore e non lo molla con una marcatura a uomo degna di un commesso di foot locker, ma ogni volta che l’azione gravita dalle sue parti c’è sempre il terrore che possa combinare qualcosa di stupido. Schierarlo centrale è rischioso come mettere Homer Simpson nella sala controllo della centrale nucleare.
Il centrocampo coi 2 francesi è una sfida alla sorte e alle basi più elementari della tattica calcistica: Rabiot se per caso lo vedono i ghostbusters tirano fuori gli zaini protonici e lo catturano;
Matuidi ha sempre quel piccolo problemino di cui più volte abbiamo disquisito: avere i piedi buoni non è un requisito fondamentale, a meno che tu non voglia fare il calciatore… di contro di testa è implacabile e non ne sbaglia una… o no? Guardate la faccia di Ronaldo (quello falso) quando Blaise gli toglie la palla che gli stava arrivando comoda comoda e sbaglia malamente una rete quasi fatta: una rabbia del genere il portoghese non la provava da quando Nani gli tolse la gioia di un gol strepitoso
Il centrocampo a 3 messo così è un atto di fede.
La partita di Ronaldo (quello falso) è un invito al monoteismo. In una serata dove gli altri 2 moschettieri giocano a nascondersi (a parte la prodezza di Dybala) segna il gol vittoria e si prende la squadra sulle spalle nel momento in cui bisogna arrivare in porto coi 3 punti.

Passo indietro, l’alibi supercoppa regge poco, troppa fatica per venire a capo di un cruciverba semplificato (senza offesa per i blucerchiati) e solita impressione che in qualunque modo un gol lo si prenda sempre. Sarri prenda appunti.